Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 a E495)

di Maria Silvana Radice




Preciso che tutto quello che pubblico viene da ricerche fatte in internet, perchè io non sono un'esperta, ma solo una persona a cui piace essere informata. Declino qualunque responsabilita` in caso di inesattezze.
Le fonti da cui ho attinto sono riportate in fondo alla pagina principale.

Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti

Vanno da E400 ad E495


Addensanti: queste sostanze contribuiscono ad aumentare la viscosità delle preparazioni alimentari. Vengono aggiunti ad alimenti quali i condimenti per insalate e il latte aromatizzato. Come addensanti si utilizzano spesso sostanze presenti in natura, per esempio la gelatina o la pectina.

Emulsionanti e stabilizzanti: Legano i componenti del cibo che altrimenti tenderebbero a separarsi. Lo scopo di questi additivi alimentari è mantenere una consistenza uniforme e impedire la separazione degli ingredienti in prodotti come margarina, creme ipocaloriche da spalmare, gelato, condimenti per insalata e maionese. Molte versioni a basso contenuto di grassi dei comuni alimenti si basano su questa tecnologia. Qualsiasi ricetta che richieda la miscelatura di ingredienti che normalmente non si amalgamano, come il grasso e l’acqua, necessita di emulsionanti e stabilizzanti per ottenere e mantenere la consistenza desiderata. Ne sono esempi la lecitina e i mono e di-gliceridi. 

E400 - Acido alginico
E' un composto naturale estratto da diversi tipi di alghe brune (lavate, macinate e trattate chimicamente, in particolare la polpa) appartenenti alla famiglia delle Phaeophyceae, diffuse soprattutto in America. L'acido alginico è un composto con funzione prevalentemente addensante ed emulsionante. E' contenuto in diversi prodotti, come per esempio creme di gelati, dessert istantanei, budini, torte di budino, soft drink ecc.
Alle concentrazioni normalmente usate, non si conoscono effetti collaterali negativi causati da tale sostanza, mentre a dosi elevate l'acido alginico potrebbe diminuire l'assorbimento intestinale di ferro e anche di altri minerali.
                                                       
E401 - Alginato di sodio
E' il sale sodico dell'acido alginico (vedi E400), un polisaccaride naturale. Anch'esso presenta una funzione prevalentemente addensante ed emulsionante. L'alginato di sodio, come anche gli altri Sali, può essere contenuto in diversi prodotti alimentari: dessert, salse per barbecue, creme per gelati, miscele per torte di ricotta, budini, formaggio a fette pretrattato ecc. Al momento. alle concentrazioni normalmente utilizzate, non si conoscono effetti collaterali negativi causati dall'alginato di sodio, mentre, a dosi elevate, potrebbe esserci una diminuzione dell'assorbimento intestinale del ferro e di altri minerali.
                                                   
E402 - Alginato di potassio
Come E401. Utilizzato soprattutto, oltre che negli alimenti sopra citati, in prodotti a basso contenuto di sodio.
                                              
E403 - Alginato d'ammonio
Come E401. Utilizzato soprattutto, oltre che negli alimenti sopra citati,  in bevande analcoliche, coloranti alimentari, glasse ecc.                                               
E404 - Alginato di calcio
Come E401. Utilizzato soprattutto, oltre che negli alimenti sopra citati, in gelati e prodotti da panetteria congelati.                                                  
E405 - Alginato di 1.2 propandiolo
E' un additivo  derivato dall' E400, ma a differenza di quest'ultimo contiene anche del glicole propilene, che può provocare, se assunto in grande quantità (cioè non alle dosi previste e consigliate), disturbi epatici e riduzione dell'assorbimento di minerali e vitamine. Al momento le ricerche su questo additivo sono ancora contraddittorie. L'alginato di glicole propilenico può essere contenuto in diversi alimenti - come per esempio gelati, budini, maionese, frappé, birra, formaggi freschi spalmabili, salse aromatiche, insalate confezionate, condimento per molluschi, ecc. - con funzione specificatamente addensante (senza alcun valore nutritivo). Entro le dosi consigliate non sembra aver effetti collaterali negativi. Nella birra aumenta la consistenza delle bollicine, che durano di piu'.
                                    
E406 - Agar-agar
E' un polisaccaride naturale, indigeribile, derivato da diverse alghe rosse appartenenti alla famiglia delle Gelidiacee, attualmente considerato innocuo e atossico. Ha principalmente una funzione addensante e stabilizzante, ed è utilizzato sia dall'industria alimentare - soprattutto per la preparazione di budini, gelatine, marmellate, caramelle, creme, carni in scatola,  semiconserve ittiche, come addensante in pasticceria.ecc. - che da quella farmaceutica. L'agar agar viene utilizzato anche in fitoterapia, come calmante, antinfiammatorio e protettivo della mucosa gastrica e intestinale, grazie allo strato sottile che crea su queste pareti. È un composto che, oltre ad essere indigeribile, ha la capacità di trattenere grandi quantità di acqua: queste due caratteristiche lo rendono capace di dare una grande sensazione di pienezza gastrica; per questo motivo è spesso utilizzato in alimenti dietetici. Al momento non sono conosciuti, alle concentrazioni normalmente utilizzate, effetti collaterali negativi, mentre a dosi superiori (> 5 g), può provocare effetti lassativi aumentando la massa fecale (soprattutto nei bambini), flatulenza e gonfiore dovuto alla fermentazione del composto ad opera della microflora intestinale.
                                                             
E407 - Carragenine o carragenani
Sono polisaccaridi di origine naturale estratti da alghe rosse riscaldate ad alte temperature e trattate con acidi. Sono composti resistenti all'azione della flora microbica intestinale con funzione addensante e gelificante. I carragenani possono essere presenti in svariati alimenti, come per esempio gelati, dessert, budini, caramelle, confetti, chewing-gum, prodotti dolciari da forno, biscotti, preparati per gelatine, frutta candita, spray di panna, maionese, carni in scatola, pesce in scatola. Non presentano, alle dosi normalmente utilizzate, effetti collaterali negativi, mentre ad elevate concentrazioni i carragenani possono provocare flatulenza e gonfiore, coliti ulceranti, a causa della fermentazione da parte della microflora intestinale. Alcuni ricercatori sostengono, però, che le carragenine possano provocare anche allergie, indebolire il sistema immunitario e ridurre l'assimilazione di minerali essenziali, oltre ad avere un'azione potenzialmente cancerogena. Controversa l' opinione dei ricercatori sull' azione cancerogena di queste sostanze.

E407a - Alga Euchema Trasformata
E' un polisaccaride naturale prodotto da diverse alghe (Chondrus crispus, Eucheuma spinosum, E. cottonii) presenti in Europa, Asia e America. L'E407a contiene una quantità considerevole di cellulosa. Per le caratteristiche ed il profilo d'uso dell'alga euchema trasformata si veda quanto scritto per l'E407.
                                                        
E409 - Arabinogalattano-Gomma del larice
E' un polisaccaride naturale estratto dal larice occidentale. Viene utilizzato come addensante negli alimenti. Usato in oli essenziali, dolcificanti, budini, miscele e basi sapore (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.)                                                                                            
E410 - Farina di semi di carrube
La farina di semi di carrube è un composto naturale estratto dai semi del carrubo (Ceratonia siliqua), albero coltivato soprattutto nelle regioni Mediterranee. Una curiosità: i semi del carrubo, detti carati, venivano usati nell'antichità per pesare l'oro e le gemme preziose. Impiegata come additivo, la farina di carrube esplica una funzione addensante, emulsionante, stabilizzante e gelificante. La farina di semi di carrube è un additivo alimentare utilizzato in gelati, caramelle, confetti, prodotti da forno e dolciari. Se consumato secondo le quantità consigliate, non presenta problemi per la salute del consumatore, mentre ad alte dosi può interferire con il metabolismo del colesterolo, provocare crisi d'asma, allergie respiratorie e reazioni cutanee in soggetti predisposti; a tal proposito sono state richieste indagini più approfondite. Non tossici.
                                      
E411 - Farina di semi d'avena (gomma d'avena)
E' un polisaccaride naturale, ricavato dall' avena, che viene utilizzato come stabilizzante e addensante in alimenti. (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.)
                                                      
E412 - Farina di semi di guar (gomma di guar)
E' un addensante e supporto per additivi, ricavato dalla macinatura dei semi del guar. Viene utilizzata in diversi prodotti, come per esempio carni in scatola, caramelle, bevande alla frutta, glasse, frullati, confetti, gelati, chewing-gum, dolci confezionati, salse. La farina di guar può provocare, a dosi eccessive, allergie, nausea, meteorismo, crampi addominali, eczema, cattiva assimilazione dei minerali e delle vitamine.Carne in scatola, caramelle, confetti, gelati, chewin-gum, pastigliaggi, salse, dolci confezionati. Non tossico.
                  
E413 - Gomma adragante
E' un polisaccaride naturale ricavato dalla resina di un albero presente nelle ragioni asiatiche. Impiegato come additivo alimentare, è un composto con funzione addensante, emulsionante e stabilizzante naturale. La gomma adragante è presente come additivo in diversi alimenti, quali, ad esempio, decorazioni per torte, formaggio a fette, gelati, salse, caramelle, confetti, chewin-gum, crema per pasticceria, dolci, canditi, budini ecc. Non si registrano effetti collaterali alle dosi normalmente utilizzate, ma il consumo ad elevate concentrazioni provoca flatulenza, diarrea e gonfiore (a causa della fermentazione da parte della microflora intestinale), allergie e reazioni cutanee. Non si conosce il metabolismo negli animali e nell' uomo.
                                              
E414 - Gomma d'acacia (gomma arabica)
E' un polisaccaride naturale che si ricava dall'essudato gommoso dell' “Acacia Senegal”, pianta appartenente alla famiglia delle Leguminose tipica del Sudan. Viene raccolta in perle biancastre e insapore, che vengono poi macinate e purificate. La gomma arabica si presenta come una polvere finissima contenente qualche minerale, ma comunque priva di valore nutrizionale. La gomma arabica è la più antica tra le gomme naturali conosciute e può essere impiegata non solo come additivo alimentare, ma anche in altri contesti, per esempio come legante in cosmetica, come adesivo nella pittura e come agente nel processo di mummificazione. Nel campo dell'industria alimentare, la gomma d'acacia è utilizzata come addensante, stabilizzante e supporto per altri additivi; è attualmente considerata, dal punto di vista tossicologico, sicura. Viene utilizzata quindi in diversi alimenti e/o preparazioni, come per esempio glasse per dolci, budini, sorbetti, gelati, caramelle, gomme da masticare, salse, creme per pasticceria, prodotti dolciari da forno, confetti, frutta secca, salatini, semi tostati.ecc. E' comunque fondamentale sottolineare che il consumo di eccessive quantità di questo additivo, potrebbe causare reazioni allergiche (in soggetti che presentano iperattività), flatulenza e gonfiore (a causa della fermentazione da parte della microflora batterica intestinale). Per esposizione professionale in individui sensibili sono state notate riniti e asma.
                         
E415 - Gomma di xantana
Più semplicemente Xantano, è un carboidrato complesso, un polisaccaride ad elevato peso molecolare ottenuto per fermentazione batterica di un idrato di carbonio semplice, quale il glucosio o il saccarosio. Per produrre la gomma xantana si utilizzano in particolare ceppi naturali di Xanthomonas campestris, da cui deriva il suo nome. Il prodotto ottenuto da questa fermentazione microbica viene purificato per estrazione con etanolo, oppure con propan-2-olo, quindi essiccato e macinato per ottenere la gomma xantana, che si presenta sottoforma di polvere color crema particolarmente solubile in acqua o salamoia, ma insolubile in alcool. Come anticipato, stiamo parlando di un carboidrato complesso, un polisaccaride costituito da monomeri di zuccheri semplici. Tra questi, i principali esosi (zuccheri a sei atomi di carbonio), sono il D-glucosio e il D-mannosio, mentre degna di nota è anche la concentrazione di acidi D-glucuronico e piruvico. La gomma xantano riconosce numerose applicazioni in campo alimentare, dove viene utilizzata come additivo addensante e stabilizzante, contrassegnato dalla sigla E415. Un'aggiunta minima di questo additivo (0.5-1% o meno) consente di aumentare moltissimo la viscosità di una bevanda o la texture (consistenza) di un alimento. La gomma xantana viene ad esempio utilizzata per la formulazione di salse, sughi e desserts, poiché grazie alle proprietà tixotropiche delle sue dispersioni questi prodotti possono essere riscaldati o refrigerati senza perdere la propria texture (consistenza). Ricordiamo brevemente che il tissotropismo è quel fenomeno per cui un sistema  colloidale può passare dallo stato di sol a quello di gel passando da un'agitazione meccanica a una di quiete, e viceversa. Da un punto di vista reologico, la gomma xantano presenta quindi proprietà intermedie tra quelle di una soluzione e quelle di un gel. A riposo (ad esempio quando il ketchup è dentro il contenitore o sparso sulle patatine), lo xantano aumenta di consistenza, per poi diminuirla quando viene sottoposto a forze di taglio meccaniche (ad esempio quando scuotiamo la bottiglietta di ketchup prima dell'uso). La gomma xantana viene utilizzata anche nel campo dietetico e dell'integrazione alimentare, ad esempio per aumentare appetibilità, potere saziante e consistenza di alimenti light (poveri di grassi e calorie), dei prodotti da forno senza glutine e dei pasti sostitutivi in polvere. In campo cosmetico e farmaceutico la gomma xantana si rivela un ottimo stabilizzante per sospensioni ed emulsioni (in sostanza impedisce la separazione dei vari ingredienti).

E416 - Gomma di karaya
E' un polisaccaride naturale ottenuto dalla scorza dell'albero Sterculia Urens, tipico dell'India.
È un composto con funzione addensante, stabilizzante ed emulsionante. Può essere contenuto in diversi prodotti, come per esempio cibi a base di cereali e patate, liquori all'uovo, salse. Alle concentrazioni normalmente consumate, non sono conosciuti effetti collaterali negativi, mentre ad elevate concentrazioni, la gomma karaja può provocare flatulenza, gonfiore, diarrea, disturbi digestivi, cattiva assimilazione di minerali, allergie respiratorie come l'asma (soprattutto in soggetti sensibili) e orticaria.

E417 - Gomma di tara
E' un additivo di origine naturale ricavato dai semi della tara (Caesalpinia spinosa) originaria dell'America Latina e dell'Africa.
È un composto con funzione prevalentemente addensante che si può comunemente ritrovare in ogni genere di alimenti.
Attualmente non si conoscono effetti collaterali dannosi per la salute del consumatore.

E418 - Gomma di gellano
E' un additivo di origine naturale con funzione prevalentemente addensante e gelificante. Può essere addizionata dall'industria alimentare a diversi cibi, come per esempio confetture, gelatine, marmellate, prodotti a cottura ridotta. Sono sconosciuti, al momento, i possibili effetti collaterali causati da tale additivo (sono stati fatti pochissimi studi sull'impiego della gomma di gellano come additivo alimentare).

E420 - Sorbitolo
E' un composto naturale presente nelle alghe rosse e in molte bacche e frutti (come mele, pere, susine, ciliegie e sorbe, da cui prende il nome). Può essere ottenuto in laboratorio per riduzione del glucosio con tetraidroborato di sodio, e industrialmente può essere ridotto ad alte pressioni o per via elettrochimica attraverso il processo di idrogenazione. Per le sue caratteristiche, il sorbitolo è molto utilizzato nell'industria alimentare come dolcificante, stabilizzante e agente lievitante. Il suo potere edulcorante è pari a circa il 60% di quello del saccarosio; è altresì importante sottolineare che il sorbitolo non è utilizzabile dai batteri potenzialmente cariogeni per sostenere il proprio metabolismo. Il sorbitolo può essere contenuto in numerosi prodotti da forno e da pasticceria, e non solo. Una parte del sorbitolo presente nel nostro organismo viene assorbita e metabolizzata come fruttosio, mentre  l'altra parte viene fermentata nel grande intestino, dove i gas prodotti possono causare gonfiore e flatulenza. Generalmente, solo dopo il consumo di un quantitativo eccessivo di sorbitolo possono verificarsi effetti collaterali negativi, escludendo quelli minori che possono comparire, anche a piccole dosi, in persone intolleranti al sorbitolo (formazione di gas).
Non è attualmente indicato un limite al consumo di tale additivo, ma nonostante questo è sconsigliata la sua somministrazione a bambini di età inferiore ad 1 anno, poiché causa gravi episodi di diarrea. Dopo l'ingestione si può anche effettuare un test (soffiando nove volte in un palloncino ad intervalli di tempo di circa mezz'ora) per verificare l'intolleranza al sorbitolo.Ha un valore calorico ridotto e fornisce 2,4 kcal/grammo rispetto alle 4 kcal/grammo degli altri carboidrati. Frutta secca, pasticceria, dolci, prodotti a basso potere calorico. Uso limitato in Australia che ne vieta l’uso in prodotti per bambini; può causare disturbi gastrici. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E421 - Mannitolo (mannite)
E' un alditolo chirale presente in molte piante, come conifere, alghe marine e funghi; il suo nome deriva dalla manna (la linfa del frassino) da cui si può ottenere. Oltre ad avere un origine naturale, il mannitolo può essere prodotto sinteticamente a partire dal glucosio.
Il mannitolo è un additivo con funzione stabilizzante, addensante, gelificante, emulsionante, edulcorante (potere dolcificante leggermente superiore alla metà di quello del saccarosio), lievitante e diuretica (appartiene alla classe dei diuretici osmotici ed è contenuto in diverse caramelle per la tosse e in certe medicine per bambini). Il mannitolo può essere aggiunto a molti prodotti da forno e da pasticceria, in alimenti dietetici e nella frutta secca. Una parte del mannitolo presente nel nostro organismo viene assorbita e metabolizzata come glucosio, mentre  l'altra parte viene fermentata nel grande intestino, dove i gas prodotti durante la fermentazione potrebbero causare gonfiore e flatulenza. Può causare nausea, diarrea, vomito. Generalmente, solo dopo il consumo di un quantitativo eccessivo, possono verificarsi effetti collaterali negativi di carattere gastrointestinale (a causa del suo effetto lassativo) escludendo gli effetti collaterali negativi che possono verificarsi, anche a piccole dosi, in persone intolleranti al mannitolo (formazione di gas). Nonostante tutto, il mannitolo non è un composto pericoloso per la salute del consumatore, essendo un carboidrato a tutti gli effetti. Sconsigliato alle donne gravide, alle nutrici e ai bambini, perché in seguito all'ingestione di mannitolo potrebbero accusare problemi gastrici. Vietato in Svizzera.
                                                            
E422 - Glicerolo (glicerina)
Per glicerolo s'intende esclusivamente la sostanza pura, mentre in commercio esistono anche suoi derivati, fra cui la glicerina (che contiene quantità di glicerolo pari al 95%). Il glicerolo, sintetizzato per la prima volta nel 1779 da Carl Scheele, è un composto organico naturale, nella cui struttura sono presenti tre gruppi –OH; proprio grazie a questa caratteristica chimica, il glicerolo è miscibile con l'acqua in ogni sua porzione. Il glicerolo è sia un componente dei lipidi (essendo normalmente presente nei grassi e negli oli) che dei fosfolipidi. Quando l'organismo utilizza le proprie riserve di grasso, prima le scinde in acidi grassi e glicerolo, poi in un secondo momento a livello epatico trasforma il glicerolo in glucosio, quindi convertendolo in una fonte di energia fondamentale per il metabolismo delle cellule. Negli alimenti, il glicerolo presenta una funzione dolcificante, umettante, emulsionante e di supporto per additivi sintetici. Il prodotto, ricavato industrialmente come sottoprodotto della lavorazione del sapone, viene impiegato in campo alimentare come additivo (con la sigla E422); lo si può ritrovare in numerosi prodotti, come caramelle, aromi, liquori, sciroppi, prodotti da forno e da pasticceria, alimenti dietetici ecc. Liquori, dolciumi, frutta secca, cibi dietetici. Solo in grandi quantità da origine a mal di testa, sete, nausea, alta pressione.

E425 - Gomma di konjac o glucomannano di konjak
E' un additivo estratto dai tuberi dell'Amorphophallus Konjac, prevalentemente dotato di funzione gelificante, addensante e di supporto per additivi di origine vegetale. E' utilizzato in Giappone e in Cina sotto forma di farina. La gomma di Konjac può essere contenuta in diversi prodotti, come caramelle gommose e chewing-gum; è quindi molto facile farne un uso eccessivo se si consumano frequentemente questi cibi; in tal caso, l'eccesso di gomma konjac può causare flatulenza, diarrea e anche cattiva assimilazione delle proteine.

E426 - Emicellulosa di soia
E' un polisaccaride che viene estratto dalla fibra di soia usando idrossido di sodio diluito. Fibra di soia può essere aggiunto a molti cibi differenti, ed è disponibile in molte forme adattate alle esigenze specifiche. Viene utilizzato come emulsionante, stabilizzante, addensante e negli alimenti.Usato in molti prodotti tra cui le diete liquide, pane a basso contenuto calorico, e prodotti da forno.

E427 - Gomma Cassia
E' un additivo alimentare fatto dall' endosperma di Senna obtusifolia (chiamato anche obtusifolia Cassia o Cassia Tora). Viene utilizzato come addensante e agente gelificante. E' previsto l'uso come stabilizzante nei dessert di latte congelati. Utilizzata negli alimenti per animali domestici.

E430 - Stearato di poliossietilene 8
E' un composto naturale prodotto a partire dall'ossido d'etilene e dall'acido stearico. È un additivo con funzione prevalentemente emulsionante, addensante e stabilizzante, contenuto soprattutto in salse e cosmetici. Alle dosi normalmente utilizzate, non esistono effetti collaterali negativi, ma si pensa possa causare reazioni cutanee, disturbi digestivi, calcoli alla vescica e ai reni a dosi elevate. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E431 - Stearato di poliossietilene 40
E' un composto naturale prodotto dall'ossido d'etilene e dall'acido stearico. Presenta prevalentemente funzione emulsionante e stabilizzante.
Può essere contenuto in prodotti da forno e da pasticceria, in alcuni vini ecc.Alle dosi normalmente utilizzate, non esistono effetti collaterali negativi, ma si pensa possa causare reazioni cutanee, disturbi digestivi, calcoli alla vescica e ai reni a dosi elevate. Si stanno comunque continuando ad effettuare studi sullo stearato di poliossietilene 40 per determinarne l'effettiva tossicità, dato che a proposito esistono teorie discordanti.

E432 - Monolaurato di poliossietilensorbitano, polisorbato 20
E' un composto naturale prodotto dall'ossido d'etilene, dal sorbitolo (vedi E420) e dall'acido laurico. Presenta prevalentemente funzione emulsionante, stabilizzante e di supporto sintetico. È un composto che viene spesso utilizzato nei gelati, nei sorbetti confezionati, nelle decorazioni dei dolci, in certe creme da spalmare, nelle minestre, nei dolciumi, nel chewing-gum, nelle bevande analcoliche ecc.
Alle dosi normalmente utilizzate, non esistono effetti collaterali negativi, ma si ritiene che in soggetti predisposti il polisorbato 20 possa causare reazioni cutanee, disturbi digestivi, calcoli alla vescica e ai reni, aumento di peso, infezioni urinarie, cattiva assimilazione del ferro a dosi elevate. Si pensa anche che potrebbe contenere residui nocivi alla salute, come l'ossido di ferro, il diossano e il glicole di etilene.
Vietato in Australia.

E433 - Monooleato di poliossietilensorbitano, polisorbato 80
E' un composto naturale prodotto a partire dall'ossido d'etilene, dal sorbitolo (E420) e dall'acido oleico. Presenta principalmente una funzione emulsionante e può essere contenuto in diversi prodotti, come quelli da forno, ma anche dessert, gelati industriali, caramelle, chewing-gum, salse e zuppe liofilizzate ecc. Alle dosi normalmente utilizzate, non esistono effetti collaterali negativi, ma si ritiene che in soggetti predisposti il polisorbato 80 possa causare reazioni cutanee, disturbi digestivi, calcoli alla vescica e ai reni, aumento di peso, infezioni urinarie, cattiva assimilazione del ferro a dosi elevate. Si pensa anche che potrebbe contenere residui nocivi alla salute, come l'ossido di ferro, il diossano e il glicole di etilene.

E434 - Monopalmitato di poliossietilensorbitano, polisorbato 40. Vedi E433
E435 - Monostearato di poliossietilensorbitano, polisorbato 60. Vedi E433
E436 - Tristearato di poliossietilensorbitano, polisorbato 65. Vedi E433

E440 -
Le pectine (E440) sono polisaccaridi costituiti da alcune centinaia di molecole di acido galatturonico (derivato dal galattosio) combinate parziamente con alcol metilico. Si trovano in natura combinate con la cellulosa negli spazi intercellulari dei tessuti vegetali: molti tipi di frutta e verdura come mele, pere, carote, patate, ecc., devono la loro consistenza proprio a questa struttura. Ad esempio la scorza di un'arancia contiene il 30 per cento di pectina, la buccia di una mela il 15 per cento e la buccia di una cipolla il 12 per cento.Le pectine sono estratte industrialmente dalla buccia degli agrumi e dalla buccia delle mele verdi. Poichè in presenza di zuccheri e acidi diluiti formano un gel stabile e forte, le pectine vengono utilizzate dall'industria alimentare come additivi gelificanti nella produzione di: marmellate, gelatine di frutta, preparazioni in gelatina. E come addensanti (oppure come stabilizzanti), assieme agli alginati, in prodotti acidi a base di latte e nella preparazione di: salse, gelati, budini, dolci surgelati, dessert a base di latte.La dose giornaliera ammessa è «senza limiti», in quanto le pectine vengono considerate del tutto innocue. Gelati, marmellate, budini, cramelle, confetti, crema per pasticceria, prodotti dolciari in genere. Largamente diffuse nel regno vegetale (agrumi e mele) forniscono consistenza, morbidezza e spalmabilita'.

E440a - Pectina
E' un  polisaccaride naturale molto abbondante nella parete cellulare della frutta, in particolare nella buccia di mele, pere e arance. La percentuale di pectina varia da frutto a frutto in base alla specie e al livello di maturazione. La pectina ha la funzione di unire una cellula all'altra, dando così croccantezza alla frutta; però, con il procedere del processo di maturazione questo legame si scioglie e il frutto perde la propria consistenza. L'industria alimentare ricava la pectina principalmente dalla polpa di mele, dalle barbabietole e dalla scorza d'arancia.
Oltre alla pectina, esistono anche i suoi Sali che sono: Pectato di sodio, Pectato di potassio, Pectato di ammonio.  La pectina presenta una funzione gelificante, emulsionante, stabilizzante e lievitante. Le pectine aggiunte ai vari cibi migliorano la spalmabilità, la morbidezza e la  consistenza degli stessi. Per questo, sono contenute in numerosi prodotti, come per esempio marmellate, gelatine e succhi di frutta, budini, confetti, caramelle, creme da pasticceria, prodotti dolciari ecc. Alle normali concentrazioni usate, non sono presenti effetti collaterali negativi, mentre ad alte dosi potrebbero insorgere problemi intestinali come meteorismo e flatulenza. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
                                                                   
E440b - Pectina amidata
Si ottiene tramite trattamento ammoniacale delle pectine stesse. Per quanto riguarda le caratteristiche di questo additivo, si può fare riferimento alle proprietà dell'E440a. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E441 - Gelatina.
E' un composto ottenuto dai prodotti secondari degli animali, tra cui ossa, legamenti e pelle. Ha prevalentemente una funzione stabilizzante, addensante e gelificante. La gelatina è un additivo molto comune, che si può ritrovare in moltissimi prodotti come per esempio budini, latticini, formaggi, caramelle, gelati, sorbetti ecc. Inoltre, si ritiene che tale additivo possa contenere tracce di solfiti e di glutammato monosodico (E621) e di E220. Potrebbe causare anche allergie e asma. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E442 - Fosfati di d'ammonio
Sono ottenuti a partire da ammoniaca ed acidi grassi fosforilati, ricavati principalmente da olio di colza. Agiscono prevalentemente come stabilizzanti ed emulsionanti di sintesi. Sono spesso impiegati nel cioccolato e nei prodotti a base di cacao. In dosi elevate, possono causare disturbi digestivi e cattiva assimilazione dei minerali. Non sono però state fatte moltissime ricerche o studi su questo additivo, quindi non si hanno informazioni certe sugli effetti collaterali dei fosfati d'ammonio.

E444 - Saccarosio di isobutirrato acetato
E' un additivo alimentare prodotto sinteticamente.Può essere contenuto nelle bevande analcoliche aromatizzate, nelle bevande non filtrate ecc.
Non sono ancora chiari, al momento, gli effetti collaterali derivanti dal consumo di prodotti alimentari addizionati con E444.

E445 - Esteri della glicerina della resina del legno
Sono additivi alimentari prodotti sinteticamente. Possono essere contenuti in diversi prodotti, come per esempio nelle bevande alcoliche e analcoliche. Non sembra, al momento, che abbiano effetti nocivi sulla salute.

E450 - Difosfati e pirofosfati
Sono un gruppo di composti formati dall'unione di sali di sodio, di potassio e di calcio insieme a fosfati. Sono tutti ottenuti per via sintetica.
Sono principalmente emulsionanti, stabilizzanti e correttori di acidità. Questi additivi si possono trovare in diversi prodotti come per esempio formaggi fusi, carni in scatola, insaccati cotti, prosciutti cotti, carni preparate di tacchino, prodotti impanati e dolciari, latte concentrato, latte in polvere, farina di patate, preparati per budini. Difosfati e pirofosfati sono da consumarsi con moderazione, perché a dosi massicce possono comportare rischi di iperattività, di cattiva assimilazione dei minerali e anche problemi digestivi. Al momento, alle dosi normalmente presenti all'interno degli alimenti, non si riscontrano effetti collaterali negativi sulla salute dell'uomo. Alte concentrazioni di fosfati, invece, potrebbero alterare diversi processi metabolici.

E451 - Trifosfato pentasodico o pentapotassico
Vedi E450.

E452 - Polifosfati di sodio e di potassio
Latte in polvere, latte concentrato, farina di patate, preparati per budini, formaggio fuso, carne in scatola, insaccati cotti, prosciutto cotto, spalla cotta, carni preparate di tacchino, prodotti impanati e dolciari. Rendono il prodotto morbido e succoso, conferiscono aspetto untuoso. Danno problemi digestivi e possono provocare occlusioni intestinali. Sottraggono calcio all' organismo col rischio di rachitismo, da evitare per i bambini e donne incinta. Vengono aggiunti per mantenere il prodotto più morbido in quanto  trattengono  acqua amalgamandola con la parte grassa del composto. Allo stesso tempo si riducono i costi di produzione in quanto si riduce la materia prima in quanto aumenta la percentuale di  acqua presente nel prodotto.

E459 - Beta-ciclodestrine
Agenti di rivestimento. Le ciclodestrine sono prodotte da amido per mezzo di conversione enzimatica. Nel corso di ultimi anni hanno trovato una vasta gamma di applicazioni nelle industrie farmaceutiche e chimiche dell'alimento, così come l'agricoltura e l'ingegneria ambientale. Te' aromatizzati e bevande aromatizzate istantanee in polvere, spuntini aromatizzati.

E460 - Cellulosa
E460(i) - Cellulosa microcristallina
E460c(ii) - Cellulosa in polvere
La cellulosa uno dei principali polisaccaridi costituenti il legno e in generale tutte le strutture vegetali. È costituita da un gran numero di molecole di glucosio, unite tra loro a formare una catena polimerica non ramificata. E' utilizzata principalmente negli alimenti come agente addensante, anti-aggregante ed emulsionante, ma anche in altri prodotti come negli smalti, nelle lacche, nelle gomme, per trattare certi tipi di tessuti e come stucco da legno.Può essere contenuta in diversi prodotti. Concentrazioni elevate di cellulosa, essendo insolubile, possono causare problemi intestinali, quali gonfiore, costipazione e diarrea. Per questi motivi non può essere usata negli alimenti per lo svezzamento dei neonati.

E461 - Metilcellulosa
E' ottenuta dalla cellulosa, un polisaccaride costituente del legno e di tutte le strutture vegetali, metilata per via chimica. E' principalmente usata come emulsionante, agente anti-aggregante, addensante e stabilizzante. Può essere contenuta in diversi prodotti. Elevate concentrazioni di metilcellulosa possono causare problemi intestinali, quali gonfiore, costipazione e diarrea, dovuti all'insolubilità di tale prodotto. Vietato in Australia

E462 - Etil-cellulosa
E' un polisaccaride semi-sintetico ottenuto dalla cellulosa (E460), componente primario delle pareti cellulari del legno, delle piante verdi e alghe. Si produce una polvere idrofila che viene sciolta per formare un gel chiaro viscoso, che viene usato come addensante, agente anti-agglomerante ed emulsionante in molti alimenti. Usato raramente. Vietato in Australia

E463 - Idrossi-propil-cellulosa
E' ottenuta dalla cellulosa (E460), il principale polisaccaride costituente del legno e di tutte le strutture vegetali, propilata per via chimica.
Rispetto alla cellulosa,  presenta una migliore solubilità in acqua (ed essendo solubile può essere fermentata nell'intestino).
L'idrossipropilcellulosa è principalmente usata come agente addensante, agente anti-aggregante ed emulsionante ma anche, fuori dall'ambito alimentare, come stucco da legno. E' un composto che può essere contenuto in diversi prodotti. Concentrazioni elevate di idrossipropilcellulosa possono causare problemi intestinali, quali gonfiore, costipazione e diarrea. Usato in molti prodotti, compresi prodotti pastorizzati, gelati, formaggi, latticini, pastelle, emulsioni da forno, cereali da colazione e prodotti da forno, ecc. Vietato in Australia

E464 - Idrossi-propil-metilcellulosa
E' un polisaccaride polimero semi-sintetico visco-elastico, ottenuto dalla cellulosa (E460). Si ottiene una polvere bianca che, quando è disciolta in acqua, è utilizzata come emulsionante, addensante, stabilizzante in molti prodotti alimentari. Usata in prodotti pastorizzati, gelati, formaggi, prodotti lattiero-caseari, pastelle, cereali da colazione e prodotti da forno, ecc. Vietato in Australia

E465 - Etilmetilcellulosa.
Vedi E464. E' utilizzata come additivo soprattutto come eccipiente e addensante. Rende i liquidi densi e, se riscaldati, li gelatinifica. La sua struttura chimica conferisce, inoltre, alla sostanza, proprietà stabilizzanti. Può dare reazioni di intolleranza.Vietato in Australia

E466 - Carbossimetilcellulosa
Ottenuta dalla cellulosa (E460), come E464, ma modificata con acido cloroacetico. Vietati in Australia; possono provocare ostruzioni e distensioni intestinali. Vietato in Australia

E468 - Carbossimetilcellulosa sodica reticolata
E' un polisaccaride semi-sintetico che viene prodotto mediante acidificazione di carbossimetilcellulosa di sodio (E466) e poi riscaldato fino a che la sospensione è in grado di ottenere la reticolazione. Una volta che questo è avvenuto, il prodotto viene lavato, essiccato, ed è pronto per essere sciolto in acqua e usato come emulsionante in alimenti.Usato in molti prodotti tra cui i prodotti pastorizzati, gelati, formaggi, latticini, pastelle, cereali da colazione, prodotti da forno, ecc

E469 - Carbossimetilcellulosa idrolizzata enzimaticamente
E' un polisaccaride semi-sintetico rd è il sale sodico di un etere di cellulosa carbossimetilico, idrolizzato enzimaticamente con Trichoderma longibrachiatum in condizioni moderatamente acide. Principalmente viene usato come stabilizzatore di grasso. Usato in molti prodotti tra cui bevande analcoliche, sbiancanti a basso contenuto di grassi, alimenti a basso contenuto di grassi, panna, formaggi, creme, dessert a base di latte (budini, creme, ecc), i dolciumi, pastelle , ecc

E470a - Sali di sodio, di potassio e di calcio degli acidi grassi                           
E470b - Sali di magnesio degli acidi grassi
Sono ottenuti principalmente da fonti di origine vegetale, ma potrebbero essere utilizzati anche grassi di origine animale.
Questi additivi svolgono diverse funzioni: emulsionante, stabilizzante e di supporto; possono anche essere usati come agente di rivestimento.
Gli acidi sopracitati sono un complesso degli acidi: stearico, oleico, palmitico e miristico. Possono essere contenuti in diversi prodotti.
Generalmente sono considerati innocui per la salute del consumatore. Vietati in Australia.
                                                     
E471 - Mono-e digliceridi degli acidi grassi
Sono additivi prodotti chimicamente a partire da glicerina (E422) e da acidi grassi naturali (che sono principalmente di origine vegetale, ma anche di origine animale). Il composto ottenuto è un insieme di più composti e ha una composizione simile al grasso naturale parzialmente digerito.
I mono e digliceridi degli acidi grassi presentano principalmente una funzione emulsionante e stabilizzate, ma anche antiossidante, gelificante e di supporto per coloranti. Possono essere presenti in molti alimenti, anche nel pane comune, nel riso a rapida cottura, nei dessert, nei gelati confezionati, in oli e grassi animali o vegetali (escluso l'olio di oliva). Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi per l'uomo in quanto il nostro organismo metabolizza questi prodotti come qualsiasi altro grasso.
                                                   
E472a - Esteri acetici di mono-e digliceridi degli acidi grassi                              
E472b - Esteri lattici di mono-e digliceridi degli acidi grassi                                
E472c - Esteri citrici di mono-e digliceridi degli acidi grassi                                
E472d - Esteri tartarici di mono-e digliceridi degli acidi grassi                            
E472e - Esteri mono-e diacetitartarici di mono-e digliceridi degli acidi grassi       
E472f  - Esteri misti acetici-tartarici di mono-e digliceridi degli acidi grassi
Sono additivi alimentari ottenuti dalla glicerina (E422), dagli acidi grassi naturali e da altri acidi organici (acetico E260, lattico E270, tartarico E334, citrico E330). Gli acidi grassi sono specialmente di origine vegetale, ma anche i grassi di origine animale potrebbero essere utilizzati. I composti ottenuti sono un insieme di più prodotti e hanno una composizione simile al grasso naturale parzialmente digerito ed esterificato con altri grassi naturali. I mono e digliceridi degli acidi grassi sono utilizzati nei vari prodotti soprattutto con funzione emulsionante e stabilizzante. In particolare possono essere contenuti in oli e grassi, in alcuni tipi di pane e biscotti, fette biscottate, nei prodotti da forno, nei preparati per purè, nelle marmellate, nelle pappe di cereali per i neonati, nei panettoni e nelle colombe. Nei biscotti, nelle fette biscottate, nei panettoni e nelle colombe, i mono e digliceridi degli acidi grassi vengono utilizzati in particolare per mantenere la fragranza e la morbidezza di tali prodotti. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi per l'uomo in quanto l'organismo metabolizza tutti i componenti esattamente come gli acidi normali e i grassi naturali di origine alimentare.
        
E473 - Esteri di saccarosio degli acidi grassi
sono composti ottenuti dalla glicerina (E422) e dagli acidi grassi naturali (che sono principalmente di origine vegetale, ma anche quelli di origine animale potrebbero essere utilizzati). I composti ottenuti hanno una composizione simile al grasso naturale parzialmente digerito ed esterificato con zuccheri. Principalmente, questi additivi hanno una funzione emulsionante, stabilizzante, di supporto di coloranti sintetici ed antiossidante; partecipano al trattamento delle farine. Gli esteri saccarosici degli acidi grassi possono essere contenuti in diversi prodotti come per esempio nei prodotti da forno. Al momento non sono conosciuti effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo in quanto il corpo metabolizza tutti i componenti proprio come lo zucchero ed i grassi naturali. L'unico rischio è il fatto che possa contenere piccole concentrazioni di solventi di estrazione.

E474 - Saccarogliceridi
Sono il prodotto della reazione fra saccarosio ed acidi grassi. I grassi possono essere sia di origine vegetale che animale. Questi additivi alimentari vengono impiegati, nei vari prodotti, per la loro funzione emulsionante e stabilizzante; partecipano al trattamento delle farine. Spesso vengono confusi con L'E473, ma si tratta di additivi alimentari diversi. I saccarogliceridi possono essere contenuti in diversi cibi, come per esempio in salse, zuppe, dessert, bevande a base di latte, bevande analcoliche, caramelle e confetti, e in alcuni integratori alimentari. Al momento non sono conosciuti effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo, in quanto il corpo metabolizza tutti i componenti dei saccarogliceridi proprio come lo zucchero ed i grassi contenuti negli alimenti. Vietati in Australia.
                                                                                    
E475 - Esteri poliglicerici degli acidi grassi
Sono una combinazione di poliglicerolo e grassi naturali. I grassi possono essere sia di origine vegetale che animale.Questi additivi alimentari vengono usati, nei vari cibi, soprattutto per la loro funzione emulsionante, stabilizzante, antiossidante e di supporto per coloranti sintetici.
Gli esteri poliglicerolici degli acidi grassi possono essere contenuti in diversi alimenti, come per esempio in prodotti da panetteria, prodotti da forno, miscele per torte, budini ecc. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo in quanto il corpo metabolizza tutti i componenti proprio come i grassi naturali di origine alimentare.
                                                     
E476 - Poliricinoleato di poliglicerolo
E' una combinazione di poliglicerolo ed olio di ricino (olio ricavato dalla pianta Ricinus sp.). I grassi possono essere sia di origine  vegetale che animale. Questi additivi alimentari vengono impiegati, nei vari prodotti, soprattutto per la loro funzione emulsionante e  stabilizzante. Possono essere contenuti in diversi alimenti, come per esempio in prodotti da panetteria, in vari snack al cioccolato, in alimenti ipocalorici, nella cioccolata, in creme da spalmare ecc. Può esserci il rischio, in soggetti predisposti, di insorgenza di allergie, ma ancora in merito vi sono pareri contraddittori. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo derivanti dal consumo di prodotti alimentari addizionati con poliricinoleato di poliglicerolo.
                                                               
E477 - Esteri dell'1.2 propandiolo degli acidi grassi
Sono una combinazione di propanodiolo e grassi naturali.
I grassi sono specialmente di origine vegetale, ma potrebbero essere usati nella preparazione anche i grassi di origine animale. Questi additivi vengono utilizzati, in campo alimentare, per la loro funzione emulsionante, stabilizzante e come regolatori della cristallizzazione dei grassi. Possono essere contenuti in diversi alimenti, come per esempio in prodotti da panetteria. In soggetti predisposti e/o nelle persone particolarmente sensibili,  alte concentrazioni di propilenglicole possono causare eczemi. Questo generalmente non accade con l'assunzione di tale additivo attraverso gli alimenti.
                                          
E478 - Esteri lattici degli acidi grassi
Sono una combinazione fra l'acido lattico, glicerolo (E422), propanodiolo e grassi naturali. I grassi sono specialmente di origine vegetale, ma anche i grassi di origine animale potrebbero essere usati nella preparazione. Questi additivi alimentari vengono impiegati soprattutto per la loro funzione emulsionante, stabilizzante e come regolatori della cristallizzazione dei grassi. Possono essere contenuti in diversi alimenti, come per esempio in prodotti da panetteria. In soggetti predisposti e/o nelle persone particolarmente sensibili,  alte concentrazioni di propilenglicole possono causare eczemi. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E479b - Olio di soia ossidato
Prodotto di reazione dell'olio di soia ossidato termicamente con mono-e Digliceridi degli acidi grassi. Viene prodotto sinteticamente attraverso una reazione chimica fra l'olio di soia termo ossidato ed i mono e digliceridi degli acidi grassi. Questi composti possono essere contenuti all'interno di prodotti da forno confezionati, di grassi emulsionanti per arrosti, delle miscele per oli per fritture ecc.Al momento non sono conosciuti effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo.

E480 - Sodio diottil-solfosuccinato
E'  l'estere di diottil solfosuccinato di sodio. Prodotto dalla reazione di ottano con anidride di acido maleico, seguita dalla reazione con sodio bisolfito (E222). Si produce un solido puro, bianco, ceroso che è solubile in molti liquidi e viene usato come emulsionante in alimenti. Usato in prodotti da forno, latticini, gomme da masticare e bevande analcoliche. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E481 - Stearoile-2 lattilato di sodio
E' un additivo alimentare di origine naturale, ottenuto dalla combinazione fra l'acido stearico e l'acido lattico. L'origine dell'acido stearico può essere sia vegetale che animale, anche se, quasi sempre, viene impiegato quello di origine vegetale. Questi additivi alimentari vengono utilizzati, nei vari cibi, soprattutto per la loro funzione emulsionante,  stabilizzante e lievitante. Possono essere contenuti in diversi prodotti, come quelli da panetteria. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo derivanti dal consumo di prodotti alimentari addizionati con stearoil lattilato di sodio.
                                                                  
E482 - Stearoile-2 lattilato di calcio
E' un additivo alimentare di origine naturale, derivante da una combinazione di calcio, acido stearico ed acido lattico. L'origine dell'acido stearico può essere sia vegetale che animale, anche se viene quasi sempre impiegato quello di origine vegetale. Questi additivi vengono impiegati, nei vari prodotti, per la funzione emulsionante e stabilizzante. Possono essere contenuti soprattutto all'interno di prodotti da panetteria (toast, panini morbidi). Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi sull'uomo derivanti dal consumo di prodotti alimentari addizionati con .stearoil-2-lattilato calcico.
                                                                 
E483 - Tartrato di stearile (stearoile tartrato)
E' un additivo alimentare di origine naturale, ottenuto da una combinazione fra l'acido stearico e l'acido tartarico. L'origine dell'acido stearico può essere sia vegetale che animale, anche se viene quasi sempre impiegato quello di origine vegetale. Questi additivi alimentari vengono impiegati, nei vari prodotti, per la loro funzione emulsionante  e stabilizzante. Possono essere contenuti per esempio all'interno di specialità inglesi e prodotti da panetteria. Al momento non si conoscono eventuali effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo legati al consumo di prodotti alimentari addizionati con tartrato di stearile. Vietato in Australia.
                                                     
E491 - Monostearato di sorbitano
E492 - Triestearato di sorbitano (Può aumentare l’assorbimento di sostanze liposolubili.)
E493 - Monolaurato di sorbitano
Questo gruppo di additivi alimentari è in grado di garantire, per tempi lunghi, la stabilità di una emulsione (infatti sono usati anche nel mondo della cosmetica e delle pomate farmaceutiche). In ambito alimentare, gli esteri del sorbitano possono essere impiegati in prodotti da forno, farciture, dessert, gelati, surrogati della panna, guarnizioni di pasticceria ecc. Non sembrano avere effetti negativi sulla salute.
                                                                    
E494 - Mono-oleato di sorbitano
Prodotto a partire dal sorbitolo (E420) e dall'acido oleico. Presenta una funzione principalmente emulsionante e stabilizzante. Può essere contenuto in diversi prodotti (vedi l'articolo sui sorbitani). Non sembra aver alcun effetto collaterale negativo per la salute dell'uomo. Vietato in Australia.
                                                                    
E495 - Monopalmitato di sorbitano
Prodotto a partire dal sorbitolo (E420) e dell'acido palmitico. Presenta una funzione principalmente emulsionante e stabilizzante. Può essere contenuto in diversi prodotti (vedi l'articolo sui sorbitani). Non sembra aver alcun effetto collaterale negativo per la salute dell'uomo. Vietato in Australia.