Antiossidanti (da E300 a E322)

di Maria Silvana Radice





Preciso che tutto quello che pubblico viene da ricerche fatte in internet, perchè io non sono un'esperta, ma solo una persona a cui piace essere informata. Declino qualunque responsabilita` in caso di inesattezze.
Le fonti da cui ho attinto sono riportate in fondo alla pagina principale.

Gli antiossidanti alimentari

Vanno da E300 a E322

Gli antiossidanti impediscono o rallentano il processo di ossidazione che si verifica per la presenza dell’ossigeno nell’aria. Impediscono l’ossidazione degli alimenti che provoca rancidità o perdita di colore. Sono utilizzati nei prodotti da forno, nei cereali, nei grassi, negli olii e nei condimenti per insalata. 


E 300 - Acido ascorbico. (Conserva il colore della frutta e della verdura appena tagliata)
Enantiomero componente della vitamina C insieme a:
  • bioflavonoidi
  • rutina
  • tirosinasi
  • Fattore J
  • Fattore K
  • Fattore P
E' un antiossidante idrosolubile che ricopre molteplici funzioni nell'organismo, e che viene largamente utilizzato come additivo nei cibi. La storia dell'acido ascorbico è collegata a quella della malattia chiamata scorbuto, una patologia dovuta alla carenza di vitamina C dimostrata da James Lind nel 1747 e pubblicata sei anni dopo. Nel XIII e XIX secolo si attribuì il termine “cibi antiscorbutici” a tutti quegli alimenti in grado di prevenire tale patologia. Successivamente, nel 1912, Casimir Funk ipotizzò - dopo aver effettuato vari studi sulle malattie da carenza (fra cui si ricorda oltre allo scorbuto anche il beri beri) - la presenza, all'interno degli alimenti “antiscorbutici”, di particolari composti che denominò poi vitamine. L'acido ascorbico è contenuto particolarmente (40-150 mg/100 g di prodotto) soprattutto negli agrumi, nei kiwi, nei frutti di bosco, nei peperoncini piccanti, nei peperoni crudi, nella rucola, nei broccoli, nei cavoli di bruxelles, nella rosa canina ecc. Nel plasma la vitamina C circola per il 90-95% come acido ascorbico e per il 5-10% come acido deidroascorbico. La vitamina C viene immagazzinata in modiche quantità nei tessuti dell'organismo, in particolare nel surrene e nel fegato; non tutta, però, viene immagazzinata nell'organismo e la quota eccedente viene eliminata con le urine. L'acido ascorbico è un composto idrosolubile, acido, che si presenta sotto forma di cristalli. Risente abbastanza della luce, dell'umidità e dell'aria; questi fattori sono quindi da tenere sempre monitorati per evitare la perdita di vitamina C nei cibi. L'industria alimentare, per una questione economica, usa la forma natural-identica che è molto solubile sia in acqua sia in alcol ed è in grado di contrastare la reazione fra ammine e nitriti, che porta alla formazione delle pericolose N-alchil-nitrosammine. La vitamina C è molto utile nei processi di maturazione delle farine. La vitamina C, assunta con la dieta, viene assorbita rispettivamente in bocca, nello stomaco e soprattutto a livello dell'intestino tenue, grazie ad un processo di diffusione passiva dipendente dal sodio. È un sistema molto efficiente e lo è soprattutto per basse concentrazioni di vitamina C.
La spiccata azione antiossidante dell'acido ascorbico e la sua capacità di mantenere stabili le vitamine A, E, l'acido folico e la Tiamina (B2), viene sfruttata dalle industrie (come tale o sotto forma di sale sodico, potassico e calcico) come additivo nei vari cibi. I suoi sali sono: E301-E302-E303-E304.
                                                      
E 301 - Ascorbato di sodio
E' il sale sodico dell' acido ascorbico (E300), che è uno zucchero con proprietà antiossidanti che si trova naturalmente nella maggior parte frutta e verdura. Commercialmente è sintetizzato dalla fermentazione batterica di glucosio, seguita da ossidazione chimica con sodio. Questo produce una polvere bianco/gialla che è solubile in acqua, e viene usata come un anti-ossidante, e conservante in alimenti. Usato in molti prodotti tra cui preparati di carne di maiale, carne in scatola, alimenti per bambini a base di cereali, bevande a base di latte, spalmabili, prodotti ortofrutticoli trasformati, integratori alimentari, birra e bevande al malto e formule dietetiche.
                                                                      
E 302 - Ascorbato di calcio
E' il sale di calcio di acido ascorbico (E300). L'acido ascorbico è uno zucchero con proprietà anti-ossidanti che si trovano naturalmente nella maggior parte della frutta e verdura, comunemente noto come vitamina C. Commercialmente è sintetizzato dalla fermentazione batterica del glucosio, poi seguita da ossidazione chimica con il calcio. Questo produce una polvere bianco/gialla che è solubile in acqua, e viene usata come conservante, e antiossidante. Usato nelle bevande a base di latte, latte condensato, formaggio fuso, dolci a base di latte, spalmabili, vegetali in scatola o bottiglie, cereali, pasta precotta, pastelle, dolci a base di uova, aceti e mostarde.

E303 -  Acido Diacetil-5,6-L-Ascorbico.
Vitamina C di sintesi. Carne in scatola, insaccati, conserve di pesce, confetture, budini, caramelle e cofetti, chewin-gum, birra, sciroppi, succhi di frutta e nettari, bevande a base di succo di frutta o di te'. Come addittivo, però, non esplica azione vitamica. E' un antiossidante che impedisce l' imbrunimento. Ha effetto diuretico e ad alte dosi puo' provocare glicosuria.
(Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.)
                                                                      
E 304 - Palmitato di ascorbile (esteri dell'acido ascorbico con acidi grassi)
Nasce dalla reazione tra acido ascorbico (E300) e acido palmitico (un acido grasso). Oltre all’acido palmitico, si usano il linoleico o l’oleico. Il prodotto realizzato è un grasso-solubile, che viene usato come un anti-ossidante alimentare. Usato nel settore dei cereali, carni lavorate, e margarina.Margarina, maionese, burro. Il suo uso è ammesso in prodotti disidratati come latte in polvere, fiocchi di patate. Se avete una confezione di preparato in polvere per purè, andate a leggere gli ingredienti, dovreste trovarlo. Favorisce la formazione di calcoli alla vescica.
  


(Sottocategoria Tocoferoli: impediscono ai grassi commestibili, agli olii vegetali e ai condimenti per insalate di irrancidire. Con il termine generale “vitamina E”, si intende non un solo composto, ma un insieme di composti e nello specifico: tocoferoli alfa, gamma e delta, tre sostanze liposolubili e antiossidanti. Grazie a quest'ultima caratteristica, i tocoferoli riescono a prevenire, grazie alla loro somiglianza chimica con gli acidi grassi, i fenomeni di ossidazione degli acidi grassi polinsaturi (contenuti particolarmente negli oli vegetali e in quello di pesce), evento chiave nello sviluppo del processo di perossidazione lipidica. Sono particolarmente ricchi di vitamina E gli alimenti: semi (e di conseguenza gli oli da essi derivati, fra i quali l'olio di canapa), cereali, frutta ed ortaggi, nocciole, le noci e le mandorle. I trattamenti industriali meccanici di raffinazione degli oli vegetali, riducono drasticamente la presenza di tocoferoli ed è appunto per questo motivo che se un olio ha subìto diversi processi di raffinazione diventerà più facilmente rancido. Il suo uso, però, viene ridotto a causa del forte sapore che conferisce agli alimenti in cui è contenuta. I tocoferoli vengono utilizzati soprattutto negli oli e grassi animali e vegetali per prevenirne la rancidità, in alcuni alimenti per l'infanzia, formaggi, minestre, insaccati ecc. Ad alte concentrazioni, la vitamina E può causare diversi effetti collaterali, però questi effetti non sono associati all'uso di tocoferoli come additivi alimentari, ma come integratori vitaminici. Margarina, maionese, burro, insaccoti freschi, farina e fiocchi di patate. )

E306 - Tocoferolo naturale. Componente della vitamina E naturale.
E' una miscela di tocoferolo ottenuta da oli commestibili. La vitamina E naturale e' presente nel grano integrale, germe di grano e olii vegetali. Viene distrutta dalla raffinazione e dallo sbiancamento della farina. Studi recenti indicano che ampie quantità di vitamina E aiutino la prevenzione del rischio di malattie cardiache e di cancro. Il concentrato tocoferolo è un antiossidante naturale estratto da olio di soia, germe di grano, riso, germe, foglie di cotone, mais e verde. Si tratta di un grasso-solubile anti-ossidante ed è utilizzato per prevenire l'irrancidimento di grassi e oli .Usato negli oli animali e vegetali, formaggi e zuppe, frullati e formule per bambini.
                          
E307 - Alfatocoferolo di sintesi. (Vitamina E di sintesi)
E308 - Gammatocoferolo di sintesi. (Vitamina E di sintesi)
E309 - Deltatocoferolo di sintesi. (Vitamina E di sintesi)
Si possono trovare in Margarina, maionese, burro, insaccoti freschi, farina e fiocchi di patate. E' una miscela di tocoferolo ottenuta da oli commestibili è causa, a forti dosi, di macchie della pelle e disturbi renali. 
                                 

   
                

E310 - Gallato di propile
E' un additivo sintetizzato a partire da propanolo ed acido gallico (molecole che si riformano nell'intestino durante il processo degradativo).
Il propile gallato è un antiossidante utilizzato in alcuni prodotti “grassi” a cui viene aggiunto, in particolare, per prevenirne la rancidità. Questo additivo è però utilizzato prevalentemente nei cosmetici. Può causare: iperattività, orticaria, insonnia, disturbi digestivi, sterilità, infezioni, reazioni allergiche. Sconsigliato per gli asmatici e per i soggetti sensibili all'aspirina. Si sconsiglia il consumo di Propile gallato anche alle donne incinta, alle nutrici e ai lattanti.
                                              
E311 - Gallato d'ottile
E' un antiossidante sintetico. È un additivo ampiamente usato nei cibi confezionati, come salatini, minestrine in busta, alcuni tipi di latte in polvere, gomme da masticare ecc. Può causare: iperattività, orticaria, insonnia, disturbi digestivi, allergie. Sconsigliato per gli asmatici e per i soggetti sensibili all'aspirina. Si sconsiglia il consumo alle donne incinta, alle nutrici e ai lattanti.
                                                  
E312 - Gallato di dodecile
E' un antiossidante di sintesi che viene prodotto come un estere formato dalla condensazione di acido gallico e dodecanolo. Il risultato è una polvere cristallina dal bianco al marrone chiaro, che è inodore, con un sapore leggermente amaro. Disciolto, viene usato come un anti-ossidante aggiunto agli alimenti contenenti oli e grassi per prevenire l'ossidazione.Usato in oli (non olio d'oliva), margarine, lardo, spuntini, e condimenti per insalate, sughi e ragù pronti, gomme da masticare. Viene degradato nell'intestino ad alcol laurilico ed acido gallico. L'acido gallico può causare eczemi e irritazioni alla bocca e alla mucosa dello stomaco, problemi di stomaco ed iperacidità. Non è raccomandato per i bambini.E’ in genere abbinato al BHA (E320) e al BHT (E321).

Quest'ultime tre molecole (propile gallato (E310, ottile gallato (E311) e dodecile gallato (E312)), assomigliano ai tannini, ma si discute ancora molto sulla loro accettabilità.
                                            
E315 - Acido eritorbico
L'acido eritorbico è l'isomero dell'acido ascorbico (E300). Pur presentando la medesima formula chimica, l'acido isoascorbico non vanta le stesse proprietà vitaminiche e migliorative delle farine; infatti, la sua attività biologica è di 1/20 rispetto a quella della vitamina C; l'acido eritorbico è prodotto sinteticamente e presenta funzione antiossidante e regolatrice.Potrebbe presentare, come controindicazione, la soppressione dell'assimilazione della vitamina C. Di solito, questo additivo viene utilizzato nel pesce e nella carne in scatola o surgelata, ed in certi tipi di salume o di carne. Non ci sono al momento molti studi su questa sostanza, quindi per evitare rischi è consigliato non eccedere con il consumo.

E316 - Eritorbato di sodio
L'eritorbato di sodio è il sale sodico dell'acido eritorbico (E315). E' prodotto sinteticamente e svolge una funzione antiossidante in carni in scatola di media e/o lunga conservazione, confetture, marmellate, gelatine di frutta ecc. Al momento, non si conoscono ancora gli effetti collaterali di questo additivo.

E317 - Acido eritorbino, o acido isoascorbico
E' un isomero sintetico di acido ascorbico (E300). E' prodotto dal saccarosio e ha, principalmente, origine vegetale. E' molto solubile in acqua ed è usato come un anti-ossidante negli alimenti.Usato in bevande a base di latte, formaggio lavorato, spalmabili, frutta lavorata, ortaggi in scatola, cereali da colazione, dolcificanti , aceti e mostarde, pesce congelato, conserve di carni e pesce, ed altri alimenti che utilizzano l'acido ascorbico. Manca di qualsiasi valore vitaminico. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E318 - Sodio eritorbato 
E' il sale sodico dell' acido eritorbico (E315). Preparato da zuccheri derivati ​​da fonti vegetali come barbabietole e canna da zucchero, per produrre una polvere bianca cristallina quasi inodore, che è facilmente solubile in acqua. E' utilizzato nell'industria alimentare come un anti-ossidante perchè ha la capacità di migliorare la stabilità del sapore e la colorazione rosa della carne.Usato, principalmente, in prodotti a base di carne.Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E319 - Ter-Butil-idrochinone
E' un antiossidante sintetico contenuto negli oli. Al momento non si conoscono gli effetti collaterali negativi, anche se alcune fonti sostengono che il butil-idrochinone possa essere un composto tossico. Sconsigliato per i bambini. Può causare vomito, nausea, delirio.  Una dose di 5g può essere fatale.

E320 - Butilidrossianisolo (BHA)
E' stato il primo antiossidante sintetico. Questo composto è un insieme di sostanze stabili, insolubili in acqua, alle quali si aggiungono altri additivi antiossidanti. Usato come additivo negli olii e nei grassi. Si può trovare in torte, biscotti, derivati di cereali, condimenti, salse e zuppe pronte, dadi, latte in polvere, fiocchi di patate, aromi alimentari, gomme da masticare,  margarina e grassi idrogenati ecc. In panetteria e pasticceria rende il pane ed i biscotti più croccanti. Anche per questo additivo si annoverano opinioni discordanti sul suo grado di tossicità: alcuni studiosi non hanno escluso che il butil-idrossianisolo possa essere cancerogeno o mutageno, mentre altri obiettano questa tesi, sostenendo che le sperimentazioni siano state fatte su ratti e non su esseri umani. Tuttavia i dubbi permangono: si pensa, infatti, che il butil idrossianisolo contribuisca anche ad aumentare i livelli di colesterolo ematico e di lipidi nel sangue, e favorisca la formazione di enzimi gastrici nel fegato, alimentando la distruzione di altre sostanze come la vitamina D. Questo additivo non si può aggiungere a prodotti per l'infanzia ed è anche sconsigliato per le donne in gravidanza e per le nutrici. In combinazione con elevate concentrazioni di vitamina C, può produrre radicali liberi responsabili di danni alle componenti cellulari. Questo ha sollecitato l'UE a limitarne l'uso nel prossimo futuro. Usato per mantenere la freschezza degli aromi, aumenta il tasso di liquidi e colesterolo e può essere causa di allergie.
                                  
E321 - Butilidrossitoluene (BHT)
E' analogo al precedente, ma più economico.
Può provocare reazioni cutanee, screpolature sulla pelle e disturbi fisici all'apparato riproduttore e circolatorio. Anche questo additivo, come l' E320, può favorire la formazione di enzimi gastrici nel fegato alimentando, in questo modo, la distruzione di altre sostanze come per esempio la vitamina D. In margarina e grassi idrogenati, patate fritte (come residuo). In associazione con E320 nelle formulazioni di gomme da masticare. È vietato inserirlo in alimenti per l'infanzia. L'idrossitoluene butilato può essere contenuto nelle gomme da masticare, in cibi contenenti grassi ecc. Si hanno ancora pareri discordanti sulla sua tossicità: alcuni esperimenti, infatti, hanno sollevato la possibilità che possa provocare tumori nel ratto. Questo additivo rientra tra gli additivi per i quali devono essere rivisti e rivalutati i livelli di sicurezza.
                                  
E322 - Lecitine
Estratta dalla soia e dal tuorlo d'uovo. E' un additivo alimentare che presenta una duplice funzione: antiossidante ed emulsionante. Gli emulsionanti sono sostanze che hanno la peculiarità di essere allo stesso tempo sia idrosolubili che liposolubili; per questa loro caratteristica sono impiegati in numerose preparazioni, dove fanno in modo che due sostanze non miscelabili, come per esempio l'acqua e l'olio, rimangano in emulsione. La lecitina è una sostanza che può avere un'origine sia vegetale che animale, in quanto è parte della parete cellulare delle cellule. La lecitina usata industrialmente viene isolata (essenzialmente) dalla soia o dal rosso d'uovo. La composizione chimica della lecitina derivata da queste due fonti è però piuttosto differente, e ciò ne determina le diverse applicazioni. La lecitina, quindi, è contenuta principalmente nella soia, nei semi di altre leguminose, nel mais, nelle arachidi e nelle uova. Emulsionante: margarina, budini, crema per pasticceria, prodotti dolciari, ge-lati, cioccolato, perparati a base di cereali per la prima colazione. Antiossidante: caramelle, confetti, prodotti dolciari da forno, frutta candita. Per il loro contenuto im colina, le lecitine favoriscono la metabolizzazione e il traspotro degli acidi gassi dal fegato alla periferia. Attualmente, le lecitine sono un prodotto molto utilizzato e considerato innocuo; non si conoscono effetti collaterali negativi, perché vengono degradate e usate dall'organismo umano. A forti concentrazioni possono influire sull' assorbimento intestinale.
Da evitare per chi segue una dieta di esclusione delle uova.