Coloranti (da E100 a E199)

di Maria Silvana Radice





Preciso che tutto quello che pubblico viene da ricerche fatte in internet, perchè io non sono un'esperta, ma solo una persona a cui piace essere informata. Declino qualunque responsabilita` in caso di inesattezze.
Le fonti da cui ho attinto sono riportate in fondo alla pagina principale.

Coloranti alimentari

Vanno da E100 a E199


I coloranti servono per colorare l’alimento completamente o soltanto in superficie, con lo scopo di presentare un prodotto con un migliore aspetto e quindi “più attraente”, che inviti maggiormente al consumo. La maggior parte di essi è di origine sintetica. Il colore è una delle principali caratteristiche sensoriali e contribuisce a far sì che un alimento risulti ben accetto o sgradito. Se l’aggiunta del colore può apparire, agli occhi di qualcuno, di natura puramente cosmetica, non vi sono dubbi sul fatto che il colore sia un fattore importante nella percezione, da parte del consumatore, dell’alimento che spesso viene associato ad un determinato sapore o ad una specifica intensità di sapore. I coloranti sono utilizzati per aggiungere o ripristinare il colore in un alimento, per migliorarne l’attrattiva visiva e soddisfare le aspettative del consumatore. La trasformazione industriale dei piselli e la preparazione delle marmellate, per esempio, possono determinare una perdita di colore che i coloranti possono compensare. Alcuni coloranti vengono usati come semplice decorazione estetica su torte e prodotti di pasticceria. Rimane tuttavia inaccettabile che queste sostanze siano utilizzate per mascherare o nascondere una scarsa qualità.

E100 - Curcumina. Giallo.
La curcumina è una sostanza di colore giallo presente nella curcuma (Curcuma Longa), pianta tropicale originaria dell'India. Appartiene alla stessa famiglia dello zenzero e il suo aroma infatti lo ricorda. La sostanza attiva, la CURCUMINA, è presente nel rizoma della curcuma in percentuale compresa fra lo 0,3% e lo 0,6%. È nota e famosa in Asia, ma anche in altre zone del mondo, non solo come condimento dei cibi,ma anche per le sue proprietà terapeutiche, soprattutto antiossidanti e antinfiammatorie.Chimicamente, si tratta di diferuloilmetano, che si estrae con solventi e dopo purificazione si presenta in cristalli giallo-aranciati. Tradizionalmente, la curcumina viene utilizzata per la tintura del cotone; in India trova impiego, insieme ad altre spezie, nella composizione di salse e nella polvere di curry; in Italia viene usata per colorare le mostarde, i dadi da brodo e le minestre in scatola o in busta. Attualmente questo additivo è considerato innocuo. Dati insufficienti su riproduzione, tossicita', embriotossicita' e teratogenicita'.

E101
- Lattoflavina, o riboflavina Vitamina B2). Giallo
La riboflavina è una vitamina, una sostanza organica che rispecchia il colore naturale del latte, da cui il sinonimo lactoflavina. Può essere sia
prodotta per sintesi che estratta da fonti naturali (lievito di birra). Come colorante, la riboflavina si trova in forma di polvere cristallina, di colore da giallo a giallo-arancio e con un leggero sapore amaro. La troviamo in biscotti, dolci, gelati confezionati, maionese, creme e prodotti a base di latte. Alle normali dosi d'impiego, non si registrano particolari problemi per la salute dei consumatori. Presente come vitamina B2. In caso di elevata assunzione, questa vitamina idrosolubile viene espulsa con l'urina senza accumularsi nell'organismo.

E101a -
Riboflavina 5', fosfato.Giallo

Colorante ricavato dalla riboflavina (vitamina B2). E' contenuto in creme, gelati confezionati, maionese, zuppe. Risulta essere innocuo. In caso
di elevata assunzione, questa vitamina idrosolubile, viene espulsa con l'urina senza accumularsi nell'organismo.

E102
- Tartrazina. Giallo.
E'
un composto sintetico, un sale sodico contenente zolfo, che si presenta in granuli e cristalli gialli. La troviamo in dolci, bevande, conserve di vegetali (escluso il pomodoro), gelato di zabaione e sciroppi. Non tutti gli studi concordano nel definire i possibili effetti negativi sulla salute dell'uomo e degli animali domestici (visto che si può trovare anche nel cibo di cani e gatti). Può causare: iperattività, asma, orticaria, rinite, disturbi alla vista e insonnia; potrebbe inoltre essere cancerogena con effetti mutageni. Si ritiene che possa dare problemi agli asmatici o ai soggetti allergici all'acido acetilsalicilico (aspirina). Si ipotizza inoltre che possa provocare disordini nella capacità di apprendimento dei bambini. Dolci, sciroppi, bibite, conserve vegetali (escluse quelle di pomodoro), gelato allo zabaione. Controindicato per chi e' allergico all' acido acetilsalicilico (aspirina) e per gli asmatici.Vietato in Svizzera,Austria, Finlandia e Norvegia.
https://sites.google.com/site/lachiavenelpozzo/additivi-conservanti-coloranti-chi-ci-capisce-e-bravo
E103
- Crisoina resorcinolo. Giallo
Vietato in Europa


E104 - Giallo di chinolina.
E'
un colorante sintetico; lo troviamo in caramelle, bibite, liquori, gelati, bibite effervescenti, budini in polvere, pesce affumicato e colori per le uova di Pasqua. Rischi: iperattività, asma, riniti, eczema, disturbi alla vista, insonnia, aumento di incidenza di cancro al fegato e ai reni (osservato sui topi ad alte dosi). Controindicato per gli asmatici e per le persone allergiche. Il giallo di chinolina, in associazione con E951 (aspartame), può attaccare le cellule nervose con un'intensità 7 volte maggiore rispetto a quando usato singolarmente.Utilizzato anche per farmaci e insetticidi. Leggetmente tossico. Vietato in Australia. Sconsigliato per i bambini

E105
- Giallo rapido AB
Vietato in Europa


E106
- Riboflavina 5' - sodio fosfato. Giallo
Vietato
in Europa

E107
- Giallo 2G
Si trova in bibite, cordiali, zuppe pronte, maionese. E' causa di allergie, iperacidità ed asma. Vietato in Europa


E110
- Giallo arancio S
A
ltrimenti noto come giallo tramonto FCF - è un colorante azoico di colore giallo arancio, prodotto sinteticamente. Si trova comunemente in: marmellate di albicocca, biscotti con gelatina di arancia, bevande istantanee a base di cioccolato, zuppe istantanee, creme di formaggio,creme di yogurt, marzapane, budino in polvere e  pane grattugiato confezionato. Rischi: iperattività, asma, orticaria, eruzioni cutanee, mal di stomaco, insonnia, vomito; inoltre, ci sono studi che sostengono un possibile effetto cancerogeno. Il giallo arancio S può provocare reazioni allergiche; in particolare, è sconsigliato agli asmatici e ai soggetti allergici all'aspirina. Bibite, sciroppi, paste, dolci in generale, gelati, ghiaccioli. Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per gli asmatici. Puo' provocare eruzioni cutanee.

E111
- Arancio GGN
Vietato in Europa


E120
- Cocciniglia, o acido carminio. Rosso
C
olorante naturale ottenuto da un insetto, il Cocci cacti (cocciniglia), che vive a spese di una specie di cactus (Nopalea coccinillifera) presente in Perù e nelle Isole Canarie. L'estrazione del colore carminio avviene dalle uova essiccate dell'insetto (si ottiene allora il cosiddetto estratto coccineale) oppure facendo essiccare direttamente l'insetto (si ottiene una sfumatura del colore più intensa e brillante). Comunque, in entrambi i casi, il colore che si ottiene è molto stabile e trova impiego nella produzione di alcune caramelle rosse, viola o rosa, negli yogurt, nel marzapane, nelle gelatine, nei gelati, nelle bibite, nei liquori, nel Bitter Campari, in confetti medicinali e in cosmetici. È importante sottolineare come l'origine naturale di un prodotto non sia sempre garanzia di buona tollerabilità da parte dei consumatori. È proprio il caso di questi coloranti, che possono provocare, in soggetti sensibili, reazioni allergiche che vanno da eruzioni cutanee allo shock anafilattico. Negli Stati Uniti, alcune associazioni di consumatori hanno espressamente chiesto all'FDA (Food and Drug Administration) che l'acido carminico e i composti simili ad esso vengano espressamente dichiarati in etichetta e che, a tutela dei consumatori vegetariani stretti, ne venga indicata l'origine animale. Altri insetti utilizzati sono Porphyrophyra hamelis, Kermes ilicis, Margaroides polonia e Laccifera lacco. I risultati delle ricerche sugli effetti collaterali a lungo termine sul sistema riproduttivo e sul metabolismo, comunque, non sono ancora disponibili, ma c'è il rischio che possa essere cancerogeno; quindi per prevenzione primaria è sconsigliata la somministrazione del colorante cocciniglia ai bambini.

E121
- Orceina, oricello. Rosso
Si trova in marzapane e gelatine. Vietato in Europa


E122
- Azorubina, o carmoisina. Rosso
E'
un colorante sintetico azoico, di colore rosso con sfumature bluastre. È utilizzato per la colorazione di sciroppi, bevande, gelati, marzapane, gelatine, budini, prodotti istantanei, salse scure, zuppe istantanee, gelati confezionati...Rischi: iperattività, reazioni cutanee dovute a reazioni allergiche, allergie, riniti, asma, insonnia ed edema; c'è il rischio che possa essere cancerogeno e per questo è sconsigliato. Secondo alcune ricerche scientifiche, l'azorubina, assieme ad un altro colorante sintetico, il rosso cocciniglia A (E124), danneggia la corteccia surrenale. Le associazioni dei consumatori australiani hanno incluso l'azorubina nel gruppo degli allergeni alimentari pericolosi per la salute, specie per le persone asmatiche e intolleranti all'aspirina. Questo colorante è proibito in Austria, Norvegia e in Svezia.

E123 - Amaranto. Rosso
E' un colorante azoico ottenuto sinteticamente; il suo utilizzo è ormai limitato solamente al caviale e ai relativi succedanei; si tratta infatti di una molecola accusata di essere mutagena e potenzialmente cancerogena: infatti, è stato riscontrato un legame con i tumori nei ratti, ma questo rapporto non è stato ancora dimostrato negli esseri umani. Nonostante ciò, molti Paesi hanno sia limitato l'uso dell'amaranto (in alcuni è vietato) in attesa di ulteriori test. Rischi: iperattività, asma (perché l'amaranto, essendo un liberatore di istamina, può intensificare i sintomi asmatici), orticaria ed insonnia. L'amaranto, se viene usato in combinazione con i benzoati, causa anche iperattività nei bambini.

E124
- Rosso cocciniglia A, o Ponceau 4R
E' un colorante azoico ottenuto sinteticamente; la sua colorazione è simile a quella ottenuta dalle cocciniglie. Il rosso cocciniglia A si trova normalmente nelle caramelle, negli sciroppi, nelle salse ketchup, nel salmone in scatola, nelle bibite effervescenti, nelle ciliegie candite, nei ghiaccioli, nel marzapane e nelle gelatine. Rischi: iperattività, asma, orticaria, insonnia; si segnalano casi di cancro riscontrati in alcuni animali. Meno nocivo del composto naturale per la salute dei consumatori, il rosso cocciniglia a è comunque controindicato soprattutto per chi è allergico all'aspirina e per gli asmatici, oltre che per i bambini. Il suo impiego è sconsigliato, in generale, perché potrebbe essere cancerogeno.

E125
- Scarlatto GN "specially pure". Rosso
Vietato in Europa


E126
- Ponceau 6R. Rosso
Vietato in Europa


E127
- Eritrosina. Rosso
E'
il colorante sintetico rosso del catrame di carbon fossile, contenente iodio, quindi in grado di provocare disturbi alla tiroide. In alcuni Paesi, se ne vieta l'uso perché si è riscontrato lo sviluppo di tumori alla tiroide negli animali da esperimento quando viene somministrato ad alte dosi. Anche il consumo umano può provocare rischi; può infatti indurre ipertiroidismo e sensibilizzazione alla luce, oltre che asma, orticaria, insonnia e allergie. Attualmente, l'impiego di eritrosina è ancora permesso come additivo all'interno dell'Unione Europea. Si trova comunemente in caramelle, frutta sciroppata, ghiaccioli, ciliegie candite, gelati e biscotti.

E128
- Rosso 2G.
Serve per colorare la carne degli hamburger. Vietato in Europa, Stati Uniti e
Australia.

E129
- Rosso allura AC
E' un colorante sintetico rosso. È contenuto tipicamente nel bitter soda e nel bitter vino. Gli effetti collaterali non sono ancora sicuri ma si pensa abbia ripercussioni negative sul metabolismo umano. Potrebbe provocare allergie cutanee e si pensa abbia effetti cancerogeni. È stato proibito in diversi Stati.

E130
- Blu indantrene - Blu antrachinonico
Vietato in Europa


E131
- Blu patentato V
E'un colorante di colore blu, di tipo sintetico, utilizzato in moltissimi prodotti, come caramelle, sciroppi, liquori, bevande, glasse, gelati e ghiaccioli. Attualmente sono disponibili pochi dati sugli effetti che esso produce sulla salute umana. Sono stati riportati casi di abbassamento della pressione sanguigna ed episodi di tremore. Nelle persone allergiche, il bleau patentatoV può causare sensibilizzazione della pelle, orticaria, prurito, nausea ed insonnia. Potrebbe essere cancerogeno; al momento è proibito in Australia.

E132
- Indigotina, o Carminio d'indaco. Blu
E'
un colorante sintetico, di colore blu, utilizzato in gelati, ghiaccioli, paste, caramelle, sciroppi, frutta candita, biscotti e dolciumi. È considerato leggermente tossico e potrebbe essere cancerogeno, anche se non esistono sufficienti studi per definirlo tale. In caso di allergie, l'indigotina può essere responsabile di nausea, vomito, orticaria, ipertensione e problemi respiratori. In generale, non si conoscono ancora a fondo i suoi effetti sulla salute umana. A volte può essere impiegata nei cosmetici.

E133
- Blu brillante FCF
E' un colorante di tipo sintetico, molto solubile in acqua, che appare come una polvere blu. È un pigmento che deriva dal liquido della distillazione del carbone per ottenere il coke. Può essere combinato con la tartrazina (E102) per ottenere varie tonalità di verde.Si trova spesso in gelati, piselli in scatola, prodotti caseari, dolci e bibite. Secondo alcuni studi, potrebbe essere dannoso per i bambini; durante l'infanzia è quindi sconsigliata la somministrazione di alimenti contenenti tale colorante. Può causare iperattività, nausea, orticaria, insonnia. È stato riscontrato che, in concentrazioni elevate, potrebbe causare sedimentazioni a livello renale e a livello dei vasi linfatici. Una volta, l'impiego del blu brillante FCF era proibito in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Spagna,Svezia e Svizzera, ma in seguito ad ulteriori analisi è stato dichiarato additivo non dannoso dall'Unione Europea, ed è attualmente permesso nella maggior parte dei Paesi.

E140
- Clorofilla e clorofillina. Verde.
Sono coloranti idrosolubili di colore verde, estratti da vegetali (erbe, ortica, erba medica), che, al momento, sono considerati privi di effetti collaterali nocivi per la salute. Spesso, clorofilla e clorofillina, sono contenuti in gomme da masticare, gelati confezionati, ghiaccioli, dolciumi ecc. Leggermente tossici.

E141
- Complessi rameici delle clorofille. Verde
Le feofitine di rame, invece, sono formate dalla de-esterificazione chimica della clorofilla e sono composti idrosolubili, mentre i sali di sodio e potassio dei complessi della clorofilla con rame sono composti liposolubili. Gli E141 sono spesso contenuti in gomme da masticare, gelati confezionati e dolciumi in genere. Su questi coloranti ci sono idee controverse circa i possibili effetti collaterali, a causa della non trascurabile quantità di rame in essi contenuta; non sono però confermati effetti collaterali rilevanti. Il rame viene rilasciato quando l'E141 viene riscaldato. Si possono verificare, in soggetti particolarmente predisposti, episodi di asma, reazioni cutanee ed allergie respiratorie. Viene impiegato come additivo alimentare e nell'ambito della medicina alternativa.La clorofillina è un ingrediente attivo in numerose medicine assunte oralmente, destinate a ridurre odori associati a incontinenza, colostomie e simili procedure mediche, come anche generali odori del corpo. Si può inoltre trovare in tipici preparati, utili sia per le terapie che per ferite o scottature.

E142
- Verde acido brillante BS. Verde
Anche detto
verde lissamina è un colorante verde di origine sintetica. Può essere leggermente tossico. Presente in frutta candita, dolci, sciroppi, caramelle, bibite, liquori. Non sono molto noti gli effetti collaterali. Possibili rischi: iperattività, asma, reazioni cutanee, insonnia. C'è anche il rischio che possa essere cancerogeno ad alte dosi. Leggermente tossico.


Il caramello è da evitare per chi segue una dieta di esclusione del latte.


E150a
- Caramello semplice. Marrone
Il caramello semplice o grezzo è un colorante di colore bruno ottenuto dallo zucchero liquido (saccarosio  o glucosio) con l'aggiunta di carbonato di sodio. Il caramello non e' un colorante naturale, ma e' ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca .Può essere contenuto in prodotti da forno, biscotti, pane, essenze di caffè, budini, liquori, bibite, gelati, ghiaccioli, conserve. Attualmente non si conoscono effetti collaterali negativi circa l'impiego di caramello semplice come additivo alimentare.

E150b
- Caramello solfito-caustico
Il caramello solfito caustico è un colorante di colore bruno, di origine sintetica.
Può essere contenuto in bevande alcoliche, confetture, bibite, gelati, ghiaccioli, liquori, pasticceria in genere, biscotti e conserve. Attualmente non si conoscono effetti collaterali negativi.

E150c
- Caramello ammoniacale
Il caramello ammoniacale è un colorante di colore bruno, di origine sintetica. È contenuto in zuppe, salse, gelati, ghiaccioli, bevande a base di vino, liquori, pasticceria in genere, biscotti e conserve. Il caramello ammoniacale, se consumato entro le dosi raccomandate, è considerato un colorante non nocivo.

E150d
- Caramello solfito ammoniacale
Il caramello solfito ammoniacale è un colorante di colore bruno, di origine sintetica. Può essere contenuto in zuppe, salse, gelati, ghiaccioli, bevande a base di vino, liquori, pasticceria in genere, biscotti e conserve. Il caramello solfito ammoniacale, se consumato entro le dosi raccomandate, è considerato un colorante non nocivo.



E151
- Nero Brillante BN, o nero PN. Nero
E' un colorante azoico di colore nero, di origine sintetica. Questo colorante può essere contenuto in diversi alimenti, come per esempio nel caviale tedesco, nelle uova di pesce, nella liquirizia, nelle caramelle, nelle creme, nei gelati, nei ghiaccioli, nelle salse e in alcuni dolciumi. È consigliabile consumarlo entro la dose massima consigliata, perché può provocare reazioni allergiche soprattutto in quei soggetti che presentano allergia all'aspirina o sono asmatici. Il nero brillante BN, in combinazione con i benzoati, può causare iperattività nei bambini. Alcuni studiosi pensano che potrebbe essere anche cancerogeno, ma non ci sono certezze al riguardo.

E152
- Black 7984. Nero
Vietato in Europa


E153
- Carbone medicinale vegetale. Nero
E'un colorante di colore nero, di origine naturale (prodotto a partire da ceneri vegetali). Questo colorante è contenuto in diversi alimenti, ma non essendo idrosolubile il suo utilizzo è abbastanza limitato. Può contenere benzopirene (composto cancerogeno). Non si conoscono gli effetti collaterali.Vietato negli Stati Uniti.

E154
- Marrone FK. Marrone
E' un colorante azoicodi origine sintetica.Come additivo, può essere contenuto in alcuni prodotti ittici, e il suo uso è limitato a pochi prodotti, in quanto esiste la possibilità che possa essere mutageno. Se questo colorante viene consumato in concentrazioni elevate, è possibile che si possa sedimentare a livello renale e a livello linfatico.Può inoltre causare iperattività, asma, riniti, orticaria e insonnia.In più, in combinazione con i benzoati, può causare iperattività nei bambini.c'è il rischio che possa essere cancerogeno. Vietato in Australia. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E155
- Marrone cioccolato HT. Marrone
Colorante azoico di colore marrone, di origine sintetica. prodotti da forno e di pasticceria.
Può dare reazioni di iperattività, asma, rinite, orticaria e insonnia; inoltre, se presente in alte concentrazioni, può causare possibili sedimentazioni a livello renale e linfatico. In combinazione con i benzoati può causare iperattività nei bambini. Secondo alcuni studiosi potrebbe essere cancerogeno.



(Da E160 in poi, si tratta di coloranti misti, o con sfumature diverse, raramente usati)

E160a
- Carotene alfa, beta gamma
I
nsieme di coloranti di colore variabile dall'arancione al giallo, di origine vegetale (si ottengono cioè da estratti di frutta e verdura). L'organismo umano li trasforma e li converte in vitamina A e questo fa sì che non si abbiano effetti collaterali negativi; sono, infatti, considerati additivi alimentari innocui per la salute umana. Solitamente, i carotenoidi possono essere contenuti nel burro, nelle margarine, in alcune  salse, nei condimenti, nei formaggi, nel marzapane, nei gelati e nel mangime per animali (es. per i polli). Sono ottenuti da vegetali, frutta, verdura.

E160b
- Annatto, o Bissina, o Norbissina
C
oloranti arancioni, di origine vegetale, utilizzati negli stessi prodotti alimentari dei carotenoidi. Secondo alcuni studi, potrebbero dare reazioni allergiche; sono sconsigliati in particolare per i bambini. Salse, condimenti, pasticceria in genere, gelati, ghiaccioli. Sono ottenuti da vegetali, frutta, verdura.

E160c
- Capsantina, o Capsorubina, o estratto di paprica
E'un colorante arancione di origine naturale (ottenuto dal concentrato di paprika).
È un additivo che può essere contenuto in confetture, formaggi, marmellate. Non si conoscono al momento effetti collaterali e non si conosce nemmeno la dose giornaliera accettabile. Nonostante ciò, l'impiego dell'estratto di paprika come additivo è proibito in alcuni Paesi Extracomunitari.

E160d
- Licopina
E'
un additivo alimentare formato soltanto da idrogeno e carbonio, appartenente al gruppo dei carotenoidi. È un colorante di colore rosso, di origine naturale (ottenuto dal pomodoro). E' importante sottolineare che il quantitativo di  licopene presente nel pomodoro dipende dal grado di maturazione dello stesso. È  stato calcolato, infatti, che all'interno dei pomodori rossi maturi sono presenti circa 50 mg di licopene per kg di prodotto, mentre la concentrazione scende a 5 mg/kg nelle varietà gialle, meno mature. Oltre che nel pomodoro, il licopene è presente nei meloni, nella guava, nel pompelmo rosa, nelle arance rosse, nelle carote, nelle albicocche ecc. Le sue concentrazioni nel siero umano, invece, dipendono all'assunzione di queste materie prime. L'assorbimento del licopene, essendo una sostanza lipofila, è relazionato alla presenza di lipidi nella dieta: i grassi alimentari, infatti, ne favoriscono l'assorbimento intestinale. La cottura dei cibi (come per esempio salse di pomodoro, pelati…) aumenta la biodisponibilità di tale sostanza, grazie alla disgiunzione dei complessi proteici in cui è incorporato, e alla dispersione degli aggregati cristallini di carotenoidi. In questo modo, il consumo di licopene è possibile anche nei momenti in cui i suoi alimenti apportatori non sono disponibili perché non di stagione. Appartenendo al gruppo dei carotenoidi, il licopene possiede un'altissima capacità antiossidante e per questo è molto interessante per le possibili applicazioni terapeutiche: sembra, infatti, essere il più efficiente oxygen quencher fra i carotenoidi (grazie alla sua struttura, alla presenza, cioè, di due ulteriori doppi legami rispetto alla struttura degli altri carotenoidi). Per le sue proprietà antiossidanti, è presumibile che l'assunzione di licopene possa ricoprire un ruolo importante anche per prevenire l'invecchiamento cellulare, le malattie cardiovascolari e l'esordio di processi incontrollati di proliferazione cellulare (ha attività di prevenzione tumorale come anche altri carotenoidi). Da studi americani, è emerso che il consumo frequente di prodotti a base di pomodoro riduce il rischio di cancro alla prostata, e che elevati livelli di licopene possono ridurre fino a cinque volte il rischio di tumore della cervice uterina. Sembra che il licopene impiegato come additivo non sia nocivo e non abbia effetti collaterali.Salse, condimenti, pasticceria in genere, gelati, ghiaccioli. Vietato in Australia.

E160e
- Beta-apo-8-carotenale
E'un colorante di origine naturale, chimicamente modificato, di colore rosso arancione, con proprietà antiossidanti.
Salse, condimenti, pasticceria in genere, gelati, ghiaccioli. E' ottenuto da vegetali, frutta, verdura.Può essere contenuto in dolci, in condimenti e negli integratori alimentari. Attualmente sembra non sia nocivo.

E160f
- Estere etilico dell'acido beta-apo-8'-carotenico
Salse, condimenti, pasticceria in genere, gelati, ghiaccioli.
E' ottenuto da vegetali, frutta, verdura. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.





(SOTTOGRUPPO XANTOFILLE:
Il gruppo delle xantofille rappresenta un insieme di sostanze naturali che appartengono, da un punto di vista chimico, alla famiglia dei carotenoidi.

E161a
- Xantofille o antofille
E' un colorante di colore giallo, appartenente alla famiglia delle xantofille.
Sono state fatte pochissime ricerche su questo additivo e per il momento non si conoscono effetti collaterali negativi; nonostante ciò, l'uso della flavoxantina è stato proibito in Svizzera. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E161b - Bixina, o Luteina
E' la xantina più diffusa in natura. La sua struttura è molto simile a quella del β-carotene, ma con due gruppi ossidrilici alle estremità. I fiori
Tagetes erecta sono la principale fonte di luteina e sono ampiamente coltivati in  Africa, Asia ed Oceania. La luteina, quindi, è un colorante di origine naturale, di colore giallo-arancio. Le xantofille presenti in concentrazioni maggiori nel corpo umano e nel plasma, sono la luteina e la zeaxantina, che rappresentano, inoltre, i maggiori costituenti del pigmento maculato della retina umana, dove proteggono dai raggi ultravioletti. Recenti studi hanno evidenziato che la luteina può avere effetti positivi sul colesterolo presente nel plasma, e può limitare l'insorgenza anche di alcuni tipi di tumore. La luteina può essere utilizzata nei seguenti prodotti: formaggi, prodotti della confetteria, senape, bevande alcoliche ed analcoliche, vini aromatizzati, confetture e conserve di frutta, decorazioni e ricoperture, paste di pesce, crostacei, succedanei del salmone, uova di pesci, pesce affumicato e surrogati della carne e del pesce a base di proteine vegetali. Può essere anche utilizzata come colorante nei cosmetici, per la sua grande resistenza alla luce e all'ossidazione. È bene sottolineare che l'attività biologica della luteina può essere sfruttata anche negli integratori e nei complementi alimentari, soprattutto in associazione al carotene e al tocoferolo, non come semplice colorante, ma come principio farmacologicamente attivo. Attualmente, la luteina non sembra un colorante nocivo per la salute dell'uomo.

E161c
- Criptoxantina
E' un colorante di colore giallo, di origine naturale, appartenente alla famiglia delle xantille.
E' presente nella buccia di arancia, nelle bacche dell'Alchechengi (pianta perenne, appartenente alla famiglia delle Solanaceae, che produce bacche commestibili) e in altre specie vegetali. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E161d - Rubixantina
E' un colorante  di colore arancio-rosso, di origine naturale, appartenente alla famiglia delle xantofille. Viene sintetizzata principalmente dai petali delle rose. Al momento non si conosce alcun effetto nocivo per la salute dell'uomo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E161e
- Violoxantina
E' un colorante di colore giallo o viola, di origine naturale, ottenuto per trasformazione ossidativa della zeaxantina.
La violaxantina è estratta solitamente dai petali di viola e di viola del pensiero (vedi foto rispettivamente), ma può essere presente anche in alcune specie di piante superiori e di alghe. Per il momento non si conoscono effetti collaterali nocivi per l'uomo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E161f
- Rodoxantina
E' un colorante di colore giallo o viola, di origine naturale, appartenente alla famiglia delle xantofille.
È un colorante raramente utilizzato nell'industria alimentare. La rodoxantina è presente in piccole quantità nei semi del Taxus Baccata e nelle piume di alcuni uccelli. Al momento non si conoscono effetti collaterali nocivi per l'uomo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E161g
- Cantaxantina
E' un colorante giallo-arancione, di origine naturale o natural-identico.
È spesso presente come additivo-colorante  in prodotti alimentari e nell'industria cosmetica e farmaceutica. Alcuni studiosi sostengono che possa essere un additivo “rischioso e tossico” per il fegato, e possa provocare la formazione di cristalli irreversibili nella retina. Sconsigliato il consumo in dosi superiori a quelle indicate.

E162 - Rosso di barbabietola - Betanina
E' un colorante di origine naturale, di colore rosso-violaceo, estratto dalle barbabietole rosse (Beta vulgaris) mediante spremitura o estrazione con acqua dalle radici tagliate, e successivo arricchimento nel principio attivo. Il colorante è formato da diversi pigmenti appartenenti alla classe delle betalaine. Il liquido di spremitura include zuccheri, sali e/o proteine, oltre ai pigmenti colorati; questi ultimi sono composti presenti naturalmente nelle barbabietole rosse che possono essere eliminati concentrando la soluzione. L'additivo "rosso di barbabietola o betanina" può essere presente in diversi prodotti di pasticceria, in gelatine di frutta, in gomme da masticare, in salse e condimenti, in gelati confezionati e in ghiaccioli. Il rosso di barbabietola risulta innocuo per la salute dell'uomo.

E163
- Antociani - Antocianine
A
ppartenenti alla famiglia dei flavonoidi, sono composti poliaromatici poliossidrilati, in grado di reagire con gli ossidanti (quali l'ossigeno molecolare e i radicali liberi) neutralizzandoli e diminuendo  così i danni tessutali che queste molecole possono provocare. Le antocianine sono un insieme di pigmenti idrosolubili che danno la colorazione a frutta, verdura e fiori. Presentano una colorazione variabile dal rosso al blu e questa variazione cromatica dipende anche dal valore di pH presente nel mezzo in cui si trovano, nonché dalla formazione di sali con metalli pesanti eventualmente contenuti. Le antocianine sono presenti, in diverse concentrazioni, nelle piante superiori (quasi tutte), nei fiori e nei frutti, negli arbusti, e nelle foglie e nelle radici, spesso insieme anche a carotenoidi e flavonoidi. Tutti questi pigmenti realizzano la colorazione tipica delle foglie autunnali. Gli antociani vengono utilizzati frequentemente come additivi alimentari naturali, grazie alla loro peculiarità nel conferire una specifica colorazione ai prodotti in cui sono contenuti, come bevande analcoliche, yogurt, confetture di frutta, prodotti di pasticceria, gelati confezionati, ghiaccioli, conserve di frutta, salse ecc., senza determinare effetti collaterali negativi per l'uomo. Per questo motivo sarebbe auspicabile, anche per sfruttare a pieno il loro potere antiossidante, aumentare il contenuto di antociani nei diversi prodotti alimentari in sostituzione a coloranti analoghi ma sintetici. Non tossico.

E170
- Carbonato di calcio
E' un colorante di origine minerale (derivante dal calcare), di colore grigio-bianco.
Ha una funzione antiagglomerante, cioè impedisce la formazione di grumi in prodotti in polvere. È contenuto in confetti, decorazioni di alimenti, ecc.Attualmente sembra che non vi siano effetti collaterali negativi, considerato anche il largo impiego dall'industria alimentare e farmaceutica.

E171
- Biossido di titanio
E' una  polvere di colore bianco, di origine minerale. Può essere contenuto principalmente in confetti, chewing-gum,
dolciumi ecc.Il biossido di titanio può essere utilizzato in vari modi: come pigmento bianco usato nelle vernici e nel cemento da costruzione, nelle materie plastiche e come polvere opacizzante per le vernici colorate (viene per questo chiamato “bianco di titanio”); come catalizzatore capace di degradare, per ossidazione, numerosi composti organici; può essere utilizzato anche in alcuni cosmetici (per l'esattezza creme per il corpo e makeup). Viene inoltre inserito nella formulazione di alcuni prodotti solari. Si stanno svolgendo numerosi studi per cercare di capire se esiste la possibilità che le polveri del biossido di titanio possano infiltrarsi anche attraverso la cute, entrando poi nel circolo sanguigno e provocare neoplasie.

E172
- Ossido e idrossido di ferro
Colorante minerale.
Sono coloranti di colore variabile (giallo, rosso, marrone-nero) di origine minerale. Possono essere contenuti in chewing-gum, confetti e dolciumi. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi.

E173
- Alluminio
Colorante metallico, in polvere, di colore grigio-argento, presente in natura sottoforma di bauxite.
Può essere presente sulla superficie di confetti e/o dolciumi. Ci sono tesi antitetiche sugli effetti collaterali dell'alluminio ingerito come additivo. A scopo cautelativo, è stato proibito in Australia.

E174
- Argento
E' un colorante metallico di colore argento.
Può essere presente sulla superficie di confetti e/o dolciumi. È un colorante che l'uomo elimina molto difficilmente. Ci sono tesi antitetiche sugli effetti collaterali di questo additivo. Vietato in Australia.

E175
- Oro
Colorante metallico di colore giallo-oro. può essere presente sulla superficie di confetti e/o
dolciumi. Ci sono tesi antitetiche sugli effetti collaterali dell'oro. Vietato in Australia.

E180
- Pigmento rosso, o Litorubina BK
Solo per la crosta dei formaggi.
Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per gli asmatici. Puo' provocare eruzioni cutanee. Vietato in Australia.Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE

E181
- Acido tannico
Agente chiarificante in bevande alcoliche. Vietato in Europa.


E197
- Oro. Vietato in Europa.