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Lombardia, Lodi, Palazzo del Broletto
e Chiesa di S. Lorenzo

Due gioielli: il Palazzo del Broletto e la Chiesa di S. Lorenzo

Nell'ariosa piazza della Vittoria , di fianco alla bella facciata della Cattedrale, si affaccia la Loggia neoclassica del palazzo del Broletto, con sulla cima lo scudo araldico municipale, davanti a cui ha già fatto visita il Natale con il bell'albero decorato.
Lodi, il Palazzo del Broletto

il Palazzo del Broletto

Lodi, il cortile del palazzo del Broletto

Il cortile del palazzo del Broletto


La sua architettura presenta aspetti interessanti e poliedrici: risalente al 1284 , infatti, è stato più volte rimaneggiato. Si legge su un'iscrizione: " Questo palazzo fu fatto sotto il regime di Corrado De' Confalonieri di Brescia Capitano della Credenza del popolo lodigiano". Più volte fu ricostruita la loggia, ma quella attuale venne realizzata nel 1778 dall'ingegner Castelli. In cima si ergono due statue marmoree seicentesche, a destra Gneo Pompeo Strabone ed a sinistra Federico Barbarossa, una copia dell'originale.
Quando si entra nel cortile pare che il tempo sia tornato indietro di qualche secolo, grazie alla bella scala con porticato dalle arcate a sesto acuto e l'antico fonte battesimale, costruito con un unico blocco di marmo rosa di Verona. Lo ravvivano, al centro del cortile, le macchie di colore delle piante rosso vivo accanto ai piccoli abeti coronati di verde, sotto Natale.
Nonostante il clima uggioso della stagione invernale è affascinante passeggiare lungo le sue strette antiche vie, dove talvolta si può veder spuntare un campanile od una piccola chiesa: è questo il caso di S.Lorenzo, che si affaccia su di una piccola piazzetta che ne prende il nome.

La chiesina di S.Lorenzo

Lodi, piazzetta S.Lorenzo con la facciata della chiesa

Piazzetta S.Lorenzo con la facciata della chiesa


Graziosa, piccola e intima, si affaccia sulla  piazzetta omonima, con la tipica facciata romanica ed un magnifico rosone, al di sopra del quale si erge la statua del santo. Il suo interno fu edificato sull'orma della Controriforma e dell'epoca di S.Carlo Borromeo. Proprio secondo l'impostazione voluta dal Concilio di Trento, l'altare fu costruito al centro del presbiterio, circondato da una cancellata.
Per donare uno spazio ai canonici fu poi commissionato nel 1578 un coro ligneo, mentre nell'area dell'abside invece furono affrescati due dipinti dai Fratelli Piazza, gli artisti lodigiani dell'epoca più famosi. Quello più importante tuttavia rappresenta "la Madonna con Bambino tra S.Caterina e S.Lucia", magnifico affresco del Soncino, della metà del Cinquecento.

Testo e foto di Grazia Paganuzzi
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