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Lombardia, Milano, Palazzo Morando

Nel cuore di Milano la sua storia: a Palazzo Morando

Nel cuore di Milano la sua storia: a Palazzo Morando. Nel cuore del centro storico milanese, il Quadrilatero della Moda,si trova Palazzo Morando, il Museo di Milano, che ne ripercorre la storia attraverso una ricca pinacoteca che raffigura la città dal Settecento al Novecento.
Milano, Palazzo Morando, Arredi del Settecento

Arredi del Settecento

Milano, Palazzo Morando, Piazza della Scala nell'Ottocento

Piazza della Scala nell'Ottocento


Arredato con mobili del XVIII° sec., Pal. Morando è divenuto anche il Museo della Moda e del Costume: vi sono esposte infatti collezioni storiche di costumi del Novecento e quelle degli allievi dell'Accademia di Brera, che riprendono la moda del Settecento/Ottocento.
Guardando i quadri, dipinti, stampe e litografie, si ritrova con meraviglia la vecchia Milano dei Navigli, che attraversavano molte vie del centro, donando alla città riflessi, luci e trasparenze, in un ritmo di vita cadenzato e lento, scandito dal mormorio delle acque dei canali: così apparivano via S.Marco, dove arrivavano i battelli mercantili, via Fatebenefratelli e molte altre.
Milano, Palazzo Morando, soffitto affrescato

Soffitto affrescato

Milano, Palazzo Morando, abito in mostra

Abito in mostra


Si ripercorre la storia di come furono create Foro Bonaparte e piazza Castello. Si rivede con sorpresa la vecchia Corsia dei Servi, divenuta l'attuale corso Vittorio Emanuele e piazza della Scala, davanti a cui furono buttate giù le case per trasformarla in quella che oggi vediamo.
Nei vecchi dipinti le strade sterrate erano attraversate dalle carrozze, mentre  signore dai lunghi vestiti, scialli e ombrellini passeggiavano accanto a gentiluomini con marsine e cilindri per cappello, o formavano piccoli gruppi per chiacchierare.
Milano, chiesa di S.Satiro, Palazzo Morando, la Galleria Cinese

La Galleria Cinese


I saloni di Pal. Morando dai soffitti mirabilmente affrescati, sono ornati da magnifici caminetti in marmo e tra gli antichi arredi, divanetti e poltroncine imbottiti, comò e consolle in legno intarsiato, specchi dorati e candelabri.
Nella magnifica Galleria Cinese le pareti paiono un cielo blu affrescato a fiori.
Ci saluta infine una candida scultura,"la preghiera del mattino", che raffigura una bellissima fanciulla in preghiera: pare un augurio, perchè Milano ritrovi un po' della sua antica atmosfera "incantata".

Un po' di storia

Pal. Morando fu acquistato per la prima volta alla fine del Cinquecento dalla famiglia Casati. A loro si deve la decorazione seicentesca del palazzo, di cui si trovano delle tracce in due saloni al piano nobile, affacciati al giardino vi si trovano soffitti a cassettone e resti di un fregio con amorini. Fu tuttavia la famiglia Villa a dare al palazzo l'aspetto attuale, dal 1733, quando il giureconsulto Federico Villa lo comprò, fino alla morte del nipote, nel 1845.
Il figlio Giovanni Villa aqcuistò il feudo di Grezzago nel 1750 e dodici anni dopo sposò Maria Pusterla, appartenente ad un antico e nobile casato. In seguito fece domanda perchè la sua famiglia fosse ammessa nella nobiltà milanese e allo stesso tempo decorò il palazzo, seguendo lo stile barocchetto lombardo, allora di moda.
Nel Novecento il palazzo passò ai  coniugi Gian Giacomo, e Lydia Attendolo Bolognini, che lo donò al comune di Milano nel 1945. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, a causa della distruzione degli appartamenti monumentali di palazzo Sormani durante i bombardamenti, che ospitavano il Museo della Città di Milano, furono trasferiti qui i cimeli e la collezione di opere sulla storia della città. Insieme a questi si trovano opere d'arte donate da  Eugenia Litta Visconti Arese, nata Attendolo Bolognini, all'Ospedale Maggiore di Milano, come la famosa statua "la preghiera del mattino", ovvero la bellissima fanciulla in preghiera.

Testo e foto di Grazia Paganuzzi
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