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Toscana, Pisa

Lo splendore di Pisa

Attraversando la porta entro le mura perfettamente conservate, all'improvviso si apre un immenso varco di luce : Piazza Dei Miracoli. Luce e spazio colpiscono subito, dominati dal Battistero, non lontano il Duomo e la ben conosciuta Torre, lievemente pendente.
L'animazione della gente è un'esplosione di vita: gruppi di giovani, famiglie, bambini che giocano, ragazzi popolano questa immensità, alimentandone la luce e la vita.
Pisa, P.zza dei Miracoli: il Duomo e la Torre

P.zza dei Miracoli: il Duomo e la Torre

La Torre, il Duomo e il Battistero contraddistinguono mirabilmente la bellezza di piazza Dei Miracoli e ne fanno una delle più belle città d'arte d'Italia.

Ognuno merita dio essere esaminato per il suo valore artistico, storia, antichità. La Torre fu costruita tra il XII°e il XIV°sec. e pende perchè il terreno nei primi tempi della costruzione cedette, ma poichè l'asse verticale che attraversa il baricentro cade nella base di appoggio, è destinata a non cadere mai. Fu ideata da Diotisalvi insieme al Battistero, ed è considerata una delle Sette Meraviglie del mondo moderno,
Mirabile è la Cattedrale di S.Maria Assunta in stile romanico pisano. Grazie all'architetto Buscheto vi sono fusi elementi della tradizione classica, normanna, bizantina,paleocrsitiana e araba, il cui stile anticipa il Rinascimento Fiorentino.
Pisa era una potente Repubblica Marinara e il Duomo fu edificato con l'intento di esprimerne il prestigio quando era all'apice. Molti interventi di restauro furono effettuati in seguito nei secoli successivi.
La costruzione del Battistero invece fu iniziata nel 1153, mentre alcune sculture della facciata furono dai Pisano, padre e figlio. Sul pulpito sono raffigurate scene della vita di Cristo e le Virtù.
La cupola fu costruita con materiali differenti probabilmente a causa di mancanza di denaro. E ' comunque il Battistero più grande d'Italia.
Sul Lungarno si abbraccia l'azzurro del cielo e del fiume , là dove gli antichi palazzi lo fiancheggiano, disegnandone l'ansa... Eccoci davanti al Ponte di Mezzo davanti a piazza Garibaldi, dominata da un elegante palazzo con loggia, dalla facciata bianca e rosa, mentre sul lato opposto si erge candido  l'edificio porticato del Regio Archivio di Stato.
Sulla sponda sinistra dell'Arno si trova la casa ricostruita dopo essere stata distrutta dai bombardamenti nel 1944, sorta sulle fondamenta di Casa De' Buonconti, ove Caterina da Siena dimorò nel 1375. Vicoli dai nomi significativi caratterizzano questo tratto, come quando si entra nella penombra di via dell'Occhio o ci si affaccia  al vicolo di via Delle Belle Donne. Le denominazioni particolari spesso indicano vite e attività passate, come il Vicolo dei Somari, o quello delle Conce.
Pisa, la Torre

La torre

Pisa, il Battistero

Il Battistero

Pisa, la Chiesa della Spina

La Chiesa della Spina

Si procede sul Lungarno finchè appare il luminoso gioiello della Chiesa della Spina, cosi chiamata perchè ospita una delle Spine della Croce di Gesù. IL candore, la purezza dello stile gotico toscano, le guglie svettanti contro il cielo terso di questa piccola chiesa, attaccata ad un argine del fiume, fanno pensare quasi ad un'apparizione.
Pisa, La sala da Pranzo di Palazzo Blu

La sala da Pranzo di Palazzo Blu

Sullo stesso lato del Lungarno ritornando indietro, si scorge un edificio che si distingue dagli  altri per il  suo particolare colore azzurro , da cui prende il nome, palazzo Blu.

Qui sono ospitate mostre temporanee e permanenti, come la Quadreria che va dal 1400 al 1800 , e vede come protagonista la pittrice Artemisia Gentileschi, forse l'unica donna pittrice della sua epoca, il 1600. Al secondo piano, invece, ci si può immergere in piena atmosfera Ottocento, nella splendido appartamento arredato nello stile dell'epoca. Si viene subito attirati dall'ampio e luminoso salone, con da un lato un bel pianoforte, il camino in pietra e sul lato opposto un divano '800 coloro giallo ocra.
Lo corredano una pregevole credenza in legno scuro, i quadri di ritratti d'epoca alle pareti ed un magnifico specchio dorato. Molto interessante è la biblioteca che ospita volumi antichi di varie epoche e le più importanti opere classiche, come l'Orlando Furioso e la Divina Commedia, mentre sotto vetro è esposto un magnifico atlante geografico. Risalta inoltre l'eleganza della magnifica sala da pranzo, dominata dal lungo tavolo al centro, circondato da 12 sedie. Integrano l'arredo piccoli comò, divanetti e credenze intarsiate poste ad arte.
Completano le sale scintillanti lampadari in cristallo che illuminano soffitti affrescati con elementi floreali o decorati con magnifici stucchi.
Ritornando indietro, dopo aver superato palazzo Mediceo , che oggi ospita il Comune, ci si immerge nella penombra fresca dei portici di via Borgo Stretto, ricchi di negozi e locali storici, ospitati in palazzi del 1400-1500.
Pisa, La Normale di Pisa

La Normale di Pisa

Si fiancheggia poi via Consoli del Mare e si attraversa la famosa piazza dei Cavalieri dominata dalla  celebre Università "La Normale di Pisa", fronteggiata dall'imponente statua di Cosimo I° De' Medici. Qui si faceva il "gioco del Ponte" e quello "del Mezzo Scudo", come rivela un'iscrizione...
Di fronte si erge la torre dove si sarebbe consumata la terribile tragedia del conte Ugolino con i figli ed i nipoti, reso noto da un canto de "L'Inferno" nella" Divina Commedia" di Dante Alighieri.... Più avanti , invece, in via della Faggiola, un'iscrizione rievoca che in quella casa al n°1059 nel 1827  dimorò Giacomo Leopardi "e qui tornando ai dolci ricordi della giovinezza il canto "A Silvia" compose."
Pisa, L'Arno di sera

L'Arno di sera

Scende la sera, e l'Arno, fiancheggiato dai suoi antichi palazzi d'epoca, si accende di mille luci e riflessi, mentre all'orizzonte l'azzurro del fiume pare toccare quello del cielo...
Pisa, Particolare di un palazzo sull'Arno

Particolare di un palazzo sull'Arno

Così Pisa ci dà la buonanotte...

Foto di Anna Mattamira
Testo di Grazia Paganuzzi
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