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Veneto, Verona

Verona sull'onda della musica

Eccoci nell'antica bella Verona, dalla storia plurimillenaria, ricca di arte. Ogni angolo è uno scorcio di bellezza. Ogni angolo è uno scorcio di bellezza. I suoi palazzi riprendono lo stile veneziano, dalle finestre a bifore e trifore ricamate, le statue, i bei balconi, di cui si conosce solo il piu' famoso, quello di Giulietta, di un bellissimo palazzo affrescato del Quattrocento.
Verona, balcone con finestra a bifore

Balcone con finestra a bifore

Verona, Il Ponte di Castelvecchio

Il Ponte di Castelvecchio


I merli che cingono la cima di alcuni palazzi e del Castello , appartenuti ai signori della Scala, antichi signori di Verona, sono ghibellini, aspetto che nel 1200-1300 significava essere dalla parte dell'imperatore. In centro si incontra subito Castelvecchio, la possente antica fortezza e residenza scaligera che col suo ponte e gli spalti sorvola le acque turbolente del fiume Adige, su cui volano, formando fantasiosi cerchi, i gabbiani. Si raggiunge poi, fiancheggiando il teatro Filarmonico, piazza Bra.
Verona, L'Arena

L'Arena

Verona, L'Adige e S.Giorgio

L'Adige e S.Giorgio


Ecco, siamo tra il tempio della musica classica, il Filarmonico e quello della Lirica, l'Arena, che d'estate diffonde le note di Verdi, Puccini, Bizet, Mascagni e molti altri, lungo le vie della città, all'ombra dei suoi palazzi rinascimentali. Volano sui gorghi dell'Adige, che fiancheggia le sue antiche chiese come il Duomo e S.Giorgio non lontano dall'antico Teatro Romano, dove si tengono ancora spettacoli di  prosa. Dall'alto della collina  Le Torricelle, si abbraccia l'intera vista della bella Verona, col sinuoso corso del fiume e l'antico ponte Pietra, pure di epoca romana, fino a Castelvecchio.
Verona, Piazza Dante o Dei Signori

Piazza Dante o Dei Signori

Verona, La Scala della Ragione

La Scala della Ragione


Da qui, mentre risuonano nelle orecchie le note di "Un bel dì vedrem " (Madama Butterfly di G.Puccini) o "Ah, quell'amor..."(La Traviata di G.Verdi), la passione di Violetta, si giunge alla popolare piazza delle Erbe, che cela dietro i bei palazzi merlati, la bellezza di piazza dei Signori, o piazza Dante, come rivela la statua in onore del Poeta. Dante infatti fu ospitato qui dagli Scaligeri nei tempi dell'esilio. La sua statua domina  la belllissima  Loggia del Consiglio, in marmo di Verona, alleggerita dagli ariosi portici, il medioevale Palazzo del Podestà, dall'ampio porticato, a fronte, e il famoso palazzo della Ragione, che ospita un museo di importanti mostre temporanee, con la bella Scala omonima. Così , dolcissima, riprende la musica di "Celeste Aida"  (dall'Aida di Verdi), davanti ai meravigliosi ricami delle Arche Scaligere, le tombe dei signori della Scala, di cui la più importante, di Cangrande, è ospitata in Castelvecchio. Si ritorna attraversando il Lungadige, sulle onde di "Mi chiamano Mimì" e "...ho tante cose che ti voglio dire , ma una sola è grande più del mare..."(dalla Boheme di G.Puccini).

Testo e foto di Grazia Paganuzzi
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